+ thirteen = nineteen

Oliver Ho è sicuramente uno degli artisti più particolari ed eclettici della scena elettronica londinese. L’artista, conosciuto anche come Raudive, ha deciso, dopo l’esperienza di Meta Records e dopo le release sulla Blueprint dell’amico James Ruskin, su Cocoon, Drumcode e Macro, di fondare una nuova label, in collaborazione con gli altri componenti del progetto Broken English ClubDeath & Leisure.

Le uscite annunciate da Oliver Ho sono già quattro: la prima, “Myths of Steel and Concrete“, affidata proprio al Broken English Club project, uscirà in primavera e risentirà di una pesante impronta post-punk.

La seconda vedrà, invece, protagonisti Oliver e Tommy Gillard, con il loro progetto Zov Zov, già “battezzato” nel 2015 su Mira, label di Shifted; possiamo aspettarci un disco molto potente e audace già dal titolo: “The Sacred Pornography of God“.

Le altre due release, di cui ancora non si conoscono le date di pubblicazione, arriveranno dal duo Years of Denial, composto da Jerome Tcherneyan e della performer Maja Petrovna, e dalla band drone-metal Blackmoon 1348.

Conoscendo l’eccezionale singolarità dello stile di Oliver Ho e degli altri artisti coinvolti nelle prime produzioni della neonata Death & Leisure, e considerando la descrizione della label fatta dallo stesso Oliver Ho: “A place where absurdist melodrama meets vile electronics”. Siamo sicuri arriveranno delle sorprese non poco innovative in futuro.

Qui la preview di Myths of Steel and Concrete

Alberto Zannato