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Il Detroit Free Press riporta che Dimitri Hegemann, fondatore e storico proprietario del Tresor di Berlino, è seriamente interessato ad un progetto di riqualificazione del complesso di Packard Automotive Plant di Detroit che trasformi l’ex fabbrica di automobili della Motor City in un polo artistico e ricreativo che includa un club techno.

Non sarebbe una novità l’interesse di Hegemann nei confronti della città culla della musica techno; già nel 2014, infatti, aveva espresso la volontà di voler aprire un “centro per la cultura alternativa” a Detroit. Questa volta, però, la cosa sembra molto più seria e pianificata e riguarda il complesso del Packard Automotive Plant.

Il progetto, infatti, c’è già ed è stato ideato da Fernando Palazuelo, proprietario del complesso dal 2013, e dalla sua società Arte Express Detroit. 

Consta di quattro fasi, di cui solo l’ultima prevederebbe l’intervento di Hegemann per la creazione di un club, un ristorante, un ostello e una spa in stile europeo, e verrebbe a costare quasi mezzo miliardo di dollari, cifra che rende molti scettici riguardo all’effettiva realizzazione finale del progetto.

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Certo è che l’idea nella testa di Palazuelo e del proprietario del Tresor è sicuramente molto ambiziosa, ma Hegemann sembra persino intenzionato a chiedere un permesso per vendere bevande alcoliche anche dopo le due di notte, cosa normalmente proibita negli Stati Uniti, pur di creare una situazione notturna il più simile possibile alla scena europea e berlinese in particolare, in cui i giovani raramente escono di casa prima dell’una per andare nei club e possono comprare alcol a qualsiasi ora della notte.

L’intenzione, comunque, rimane quella di sfruttare uno spazio dalle enormi potenzialità rimasto inutilizzato per decenni (anche se probabilmente ci vorrà comunque più di un decennio per completare tutti gli eventuali lavori previsti) nella maniera più costruttiva possibile; infatti, oltre a club, ristoranti e spa, saranno presenti anche un edificio per gli studi degli artisti e altri spazi ricreativi dedicati all’arte e alla musica in particolare.