+ fifty seven = sixty four

Il pioniere della Chicago House Music, Dj Deeon, lancia una raccolta fondi dopo i suoi gravi problemi di salute.

Deeon Boyd, aka DJ Deeon è uno dei pionieri della Chicago House music ed è un fautore dello stile Ghetto House, fin dai primi anni novanta.

La Ghetto House o Gangsta House presenta un ritmo costruito con le famose macchine Roland 808 o 909, un uso minimale dei sintetizzatori e voci campionate.

Deeon inizia a suonare nella sua città, Chicago, con DJ Milton e la sua carriera inizia a decollare quando, nel 1994, incontra Ray Barney, capo della leggendaria etichetta Dancemania.

In seguito ai suoi continui e stressanti problemi di salute, il dj americano ha deciso di lanciare una campagna fondi per sostenere le proprie spese mediche e per cercare di guadagnare qualche cospicua somma, per sopravvivere.

Con la diffusione del covid-19, infatti, vi è stata una grande perdita per tutti i performers internazionali, dato il divieto di potersi esibire dal vivo.

Dj Deeon, negli anni, ha subito diversi interventi al cuore, chemioterapie ed un’amputazione di una gamba. Insomma, il dj americano, non se l’è passata proprio bene e nell’ultimo periodo ha subito anche diversi mini ictus che gli hanno impedito di suonare nei clubs. Lo stato, inoltre, gli ha tolto i sussidi di disabilita a causa dei suoi vecchi guadagni musicali.

Da tutte queste incredibili sventure, che nemmeno nei più drammatici film hollywoodiani forse troveremmo, l’artista di Chicago si è dovuto inventare qualcosa.

Ecco, dunque, la campagna fondi che propone materiale inedito, vecchi dischi, video messaggi, remixes e molto altro.

 “Non sono uno a cui chiedere aiuto, non è confortevole per me, e credo che tu non debba mai ricevere qualcosa senza nulla in cambio ed è per questo che vi sto offrendo ciò che posso.”

Queste le parole, sofferte, di Dj Deeon. Un pioniere della Gangsta House, che negli anni ci ha deliziato con numerosi dischi frenetici suonati nei migliori clubs al mondo.

Tutti noi non possiamo che augurargli il meglio, dunque, sperando che possa tornare un giorno a poter vivere di musica senza dover cercare, continuamente, di sopravvivere.

Potete partecipare alla raccolta fondi QUI