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A soli 56 anni ci lascia Andrew Weatherall uno dei DJ e producer più iconici della scena elettronica recente, un artista tra i più apprezzati e riconosciuti, un riferimento per il mondo della musica.

“We are deeply sorry to announce that Andrew Weatherall, the noted DJ and musician passed away in the early hours of this morning, Monday 17th February 2020, at Whipps Cross Hospital, London. The cause of death was a pulmonary embolism. He was being treated in hospital but unfortunately the blood clot reached his heart. His death was swift and peaceful.”

“Siamo profondamente addolorati nell’annunciare che Andrew Weatherall, il noto DJ e musicista, è deceduto nelle prime ore di questa mattina, Lunedì 17 febbraio 2020, al Whipps Cross Hospital di Londra. La causa del decesso è stata un’embolia polmonare. Era curato in ospedale ma sfortunatamente il grumo di sangue ha raggiunto il cuore. La sua morte è stata istantanea e pacifica.”

L’unica notizia che in modo estremamente marginale allevia il dolore per la scomparsa del maestro Andrew Weatherall è questa: una morte rapida e indolore. Per il resto solo sconvolgimento e tristezza, in primo luogo da parte di chi vi scrive, grande estimatore delle qualità artistiche di Weatherall.

Le informazioni citate poco sopra arrivano dal management dell’artista britannico, appena 56enne, che ha dato l’annuncio della scomparsa. Weatherall era una delle figure più apprezzate della scena acid house, ma nei suoi set era in grado di mixare sapientemente i suoni più eterogenei, dall’electro alla techno, passando per disco, funk e migliaia di altre sonorità.

Indubbiamente una figura che mancherà come il pane in un mondo, quello della musica elettronica, sempre meno genuino, che guarda sempre meno alla carriera, al talento, alle qualità artistiche. Cose che non sono mai, mai mancate ad un gigante come Andrew Weatherall.

Ci mancherà.