2 + eight =

I “fake djs” hanno finalmente le ore contate: il videogioco Ghosts’n DJs si batte contro di loro, per il vero talento.

Scenografie barocche, giochi pirotecnici, indegni spettacolini e uso sconsiderato del microfono: sono sempre di più i personaggi che ricorrono a sotterfugi ed espedienti pur di mascherare la loro totale assenza di talento musicale una volta nel DJ boothGhosts’n DJs è il videogioco che lotta contro questa vera e propria piaga che affligge la musica elettronica.

La realtà del mondo del djing è ormai colma di ricconi annoiati che arrivano a pagare la loro presenza da ospiti speciali dietro le migliori consolle mondiali, pur non avendo mai fatto parte di quel mondo. Il risultato è un’orda di fantocci, con tanti effetti e poca sostanza, che tolgono invece il posto a validi artisti dai mezzi (economici) ben più modesti. Almeno virtualmente, tuttavia, si è ottenuta una piccola ed ironica rivincita.

Ghosts’n DJs (guarda QUI  il trailer del gioco) porta la firma di Daniel Manzano Salazar aka Dr Kucho!, DJ e produttore spagnolo. Il gioco consente di affrontare cinque nemici, ognuno dei quali a capo di un proprio livello, per porre finalmente fine alla piaga dei finti DJ.

Il gameplay è basilare, esattamente quanto la grafica fatta di pixel, che ricorda molto i giochi degli anni ’90 (titoli come “Contra” o i primi capitoli di “Mortal Kombat” rendono perfettamente l’idea). Il nostro protagonista, che ricorda proprio Dr Kucho! a livello fisiognomico, percorrerà livelli pieni zeppi di nemici, che dovrà via via sconfiggere lanciando loro dei colpi a forma di disco in vinile.

Ogni livello sarà dedicato ad uno dei quattro nemici principali: Devil Goata, Paul Douchebag, Paris Sheraton, Steve Karaoki e Pete Bullshit. Impossibile non notare il rimando ai ben noti Pauly D, Paris Hilton, Steve Aoki, Pitbull e David Guetta, i cui nomi e le cui fattezze fisiche sono state camuffate e caricaturate per plasmare i nemici principali.

Questi nemici hanno l’obiettivo di distruggere la musica e la cultura nel mondo del clubbing, avvalendosi di un artefatto malefico conosciuto come “plantilla”. La missione del protagonista, dunque, è quella di trovare la plantilla, obbligando questi finti artisti a vivere solo dei loro talenti, “se ne saranno capaci”.

Il disco in vinile usato come proiettile è solo una delle tante allusioni, che noi definiremmo più volentieri “chicche”, del videogame.

Vale la pena, infine, soffermarsi sul titolo del gioco. Ghosts’n DJs è un omaggio all’ispirazione principale da cui Kucho ha attinto per questa sua creazione, ossia un vecchio videogioco di nome “Ghosts‘n Goblins”. Ma non si finisce qui, perché è facile riconoscere in Ghosts’n DJs la somiglianza con “Ghosts’n Stuff”, canzone del produttore Deadmau5, non nuovo a posizioni critiche verso i finti artisti dietro le consolle.

A conferma di ciò, lo stesso Deadmau5 è, a suo modo, presente nel gioco: il protagonista potrà, infatti, utilizzare l’inconfondibile maschera a forma di testa di topo per aiutarsi nella lotta ai nemici nei momenti particolarmente critici.

Sembra proprio che Dr Kucho! abbia trovato un modo molto meno sterile della polemica per combattere la giusta battaglia contro il “talento dei soldi”, che sembra essere l’unica arte ben padroneggiata da alcuni personaggi. E tu, che aspetti a combattere?

È possibile scaricare il gioco gratuitamente cliccando QUI.