forty six + = forty seven

È stato in occasione dell’International Music Summit, tenutosi tra il 25 e il 27 maggio a Ibiza, che Erick Morillo ha deciso di parlare della causa del periodo probabilmente più buio della sua carriera: la dipendenza da ketamina

Era il secondo giorno dell’IMS e Erick Morillo stava tenendo un discorso di fronte ad una platea, in compagnia di Pete Tong, quando, parlando della sua nota dipendenza da droghe, ha raccontato alcuni particolari riguardo agli effetti devastanti di una delle droghe peggiori di cui è stato schiavo. La ketamina, per l’appunto.

Eric Morillo ha raccontato di aver iniziato a drogarsi nel momento in cui si rese conto della quantità di giovani e promettenti artisti emergenti e del fatto che lui non era più considerato il migliore sulla piazza. “Il mio ego non poteva accettare che io non fossi più il numero uno. Lì le cose hanno iniziato a disfarsi”.

Pete Tong ha poi chiesto al dj colombiano se avesse effettivamente rischiato di perdere il braccio, al che Eric Morillo ha risposto: “Sì, è vero. Ho una bella cicatrice che somiglia al logo della mia compagnia. Ad un certo punto non ero nemmeno in grado di urinare. Ogni volta che ci provavo mi bloccavo e il dolore era così acuto che dovevo andare all’ospedale, dove mi sedavano. Quando mi svegliavo, scoprivo che mi avevano tagliato un pezzo di braccio perché era troppo infettato dalla ketamina

Parlando delle sue dipendenze, Morillo ha spiegato di aver avuto grossi problemi anche con l’alcol, che l’aveva portato a non voler più parlare e vedere nessuno, di essere andato tre volte in riabilitazione, di essere stato arrestato tre volte, di essere stato bandito dalla British Airways “per avere lasciato qualcosa in bagno” e di aver perso l’amore della sua vita. Tutto a causa di droghe e alcol.

Si spera che questa coraggiosa testimonianza di una delle personalità più conosciute e influenti della musica elettronica possa servire ad evitare che molti giovani entrino in un tunnel da cui è difficilissimo uscire

Qui il video della parte dell’intervento di Erick Morillo in questione