seventy three − = seventy

L’ultimo dell’anno si sa è una di quelle serate dove tutti ma proprio tutti vanno a ballare, si organizzano feste in ogni dove e numerosi dj si esibiscono.

Fra questi ovviamente salgono in console anche i più grandi, le glorie della console coloro che hanno inventato il lavoro del dj in Italia e hanno scritto portentose pagine di storia del club e della discoteca in questa penisola e non solo.

Personaggi che hanno portato nel nostro (sempre meno) Bel Paese il concetto stesso di febbre del sabato sera, di party , di discoteca , di console e di dj.

Uno di questi in Italia è sicuramente Piero Fidelfatti, nome arcinoto fra gli addetti ai lavori in questo settore, uno di quegli artigiani ed artisti silenziosi che hanno innalzato il mestiere del dj da mero mettitore di dischi ad artista. e mattatore della festa.

Attivo dagli anni 70 fino ai nostri giorni, autore di dischi di altissimo livello e vero maestro della console è stato ieri notte vittima di un increscioso fatto che vi raccontiamo esclusivamente tramite le sue parole, espresse in un malinconico postato sul suo profilo Facebook.

In un precedente post avevo annunciato che questo sarebbe stato il mio ultimo set in occasione di fine anno. Mai questa mia previsione dopo un Capodanno, definirlo da “incubo” si è rivelato una profezia. Locale Strapieno, con sorpresa di un ospite inaspettato…musica DOC, ma ad una certa ora il proprietario, mi dice devi cambiare Musica, Io giustamente gli ho risposto, la gente si diverte, se devo cambiare Sound devo avere più volume per valorizzare un altro genere. Lui “aggredendomi” Verbalmente mi dice Io sono il proprietario e suoni quello che voglio Io. Gli rispondo “spegnendo” la musica, Tu quando mi hai chiamato per la serata (Non era la prima che facevo in quel locale) sapevi il mio genere musicale, la gente si divertiva, ma con la mia esperienza ritenevo scontato che bastava un amica a lamentarsi perché, preferiva… O il gestore un po’ alterato dai vari drink. Non finisce qui, spengo la musica, smonto l’impianto, e vado via. Dopo un po’ mi accorgo che mi sono dimenticato il cellulare, ritorno nel locale, e chiedo gentilmente ai ragazzi che occupavano il tavolo, dove prima c’era la mia consolle, se potevo guardare se trovavo in un angolo della postazione il mio telefono, Non c’era, mentre stavo uscendo arriva il proprietario e mi butta fuori dal locale, chiudendomi fuori e invitando tre ragazzi a “picchiarmi” dopo due minuti ero steso a terra con un pugno in testa, rotto il mio cappotto ed altro. Accorsi i miei amici il proprietario gli dice “portatelo a casa”. Nel frattempo sempre steso a terra arriva la polizia e i testimoni indicano i ragazzi responsabili del pestaggio, compreso il gesto del proprietario, Dopo essere rimasto un po’ a terra, mi hanno sollevato e portato al pronto soccorso, con referto di un ematoma alla testa, contusioni al braccio sinistro, una costola fratturata,,, Tutto questo per l’incompetenza e superbia di un gestore incapace, Da domani inizierà il mio iter di denuncia, querela, danni di immagine, danni fisici da parte dei miei amici Avvocati di Roma, Padova e Milano. Una Vergogna di un ennesimo proprietario che si esalta come” Padrone”. Mai subito in Vita mia un ‘umiliazione del genere.

fidelfatti

Rimando assolutamente increduli, la redazione si unisce in sostegno a Piero Fidelfatti per quanto subito condannando nella maniera più decisa il fatto increscioso. Sintomo del pessimo stato di salute del movimento e del club in Italia.