Floating Points
Sam Shepherd collaborating with San Francisco Ballet Orchestra // © Paige Green Photography

Floating Points compone la musica di “Mere Mortals” per il San Francisco Ballet

31 Gennaio 2024

Il musicista britannico ha prodotto per la prima volta una colonna sonora per balletto. Lo spettacolo è stato presentato al War Memorial Opera House di San Francisco lo scorso 26 gennaio e continuerà fino al 1° febbraio.

Floating Points ha composto (anche) la musica di un balletto.

Musicista, compositore e producer di fama mondiale, Floating Points aka Sam Sheperd è una vera e propria garanzia di qualità ad ogni sua creazione. Innovativo, geniale ed estremamente prolifico (facciamo ancora fatica a dimenticare la sua incredibile esibizione al Printworks del 2019), il produttore originario di Manchester è stato chiamato nientemeno che da Tamara Rojo, direttrice artistica del San Francisco Ballet, per entrare a far parte del team di “Mere Mortals”, il nuovo spettacolo della prestigiosa compagnia californiana.

“Mere Mortals” è una rivisitazione dei miti di Pandora e di Prometeo, ispirata alla scoperta e alla proliferazione dell’AI. Lo spettacolo ha voluto esplorare i parallelismi tra la curiosità fatale di Pandora e la società contemporanea, che, proprio come lei, si trova adesso a dover fare i conti con una nuova realtà. La situazione attuale, influenzata dalle conseguenze e dai dilemmi etici che stanno scaturendo dal rapido progresso tecnologico dell’intelligenza artificiale, è qualcosa di completamente nuovo per l’essere umano.

Paradossalmente (e non a caso), l’intelligenza artificiale è stata utilizzata solo per la creazione degli ambienti visivi del balletto. La produzione si è voluta astenere dall’impiego dell’AI nella coreografia, nella composizione musicale e nella drammaturgia dell’opera, che sono completamente sviluppate dall’essere umano.

Il team creativo, composto dai già citati Floating Points e Tamara Rojo, dalla coreografa Aszure Barton, la drammaturga Carmen Kovacs, la costumista Michelle Jank e l’assistente coreografo James Gregg è stato così raggiunto da Hamill Industries, uno studio creativo multidisciplinare con sede a Barcellona.

Lo studio, formato da Pablo Barquín e Anna Diaz, è specializzato nella creazione di ambienti performativi che mescolano tecniche emergenti e tradizionali. Per l’occasione, il duo artistico ha ideato degli effetti visivi prevalentemente di vita reale. Alcune immagini sono state generate con l’aiuto dell’AI, ma il resto è stato creato da Hamill con effetti visivi analogici incorporati nella fotocamera.

Floating Points

Floatings Points “direttore d’orchestra”

Floating Points è noto per le sue emozionanti esibizioni, nelle quali spesso si fa accompagnare da altri musicisti che suonano dal vivo. Grazie a questa speciale fusione tra l’elemento organico e quello elettronico, si crea un’atmosfera unica nel suo genere. Per la composizione musicale di “Mere Mortals”, l’artista ha collaborato con la San Francisco Ballet Orchestra, fondendo così musica elettronica, sintetizzatori e strumenti da orchestra.

Per la creazione musicale dell’opera, Floating Points e Hamill Industries hanno collaborato insieme utilizzando un Therevox, un synth ispirato all’Onde Martenot, uno dei primi sintetizzatori elettronici inventati. L’apparecchio possiede due oscillatori multiwave e l’intonazione del segnale è controllabile attraverso un anello di controllo per il dito medio, che possiamo osservare di seguito:

“And this is Pandora. This is everything”. Questo è l’universo sonoro di Floating Points. Un universo prezioso che sarà accessibile per pochi fortunati fino a questo giovedì 1° febbraio, all’Opera House di San Francisco.

Floating Points e la San Francisco Ballet Orchestra si esibiranno dal vivo. Dopo lo spettacolo è previsto un’after party con le esibizioni dei due DJ Nooka Jones e Mozhgan.

I biglietti dello spettacolo sono disponibili QUI.

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