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Grazie al Green Pass forse da luglio potremmo tornare tutti in pista. Ma quante possibilità ci sono di far tornare tutto come prima?

Da quando la pandemia è entrata a far parte della nostra vita sono cambiate tantissime cose per ognuno di noi. Quello di tornare nella dancefloor gremita sembrava solo un ricordo e invece grazie all’istituzione del Green Pass potrebbe essere possibile già da Luglio.

La riapertura delle discoteche è stata oggetto di discussione durante l’incontro avvenuto in questi giorni tra i sottosegretari alla Salute, Andrea Costa (Noi con l’Italia), Pierpaolo Sileri (M5S), il segretario della Lega Matteo Salvini e il Ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.

Sono migliaia gli addetti ai lavori che chiedono a gran voce di poter tornare a lavoro e questa volta hanno a loro favore anche la comunità scientifica. Difatti, i virologi e gli esperti hanno dichiarato che si può tornare a ballare attraverso l’introduzione del Green Pass.

Green Pass: il passe-partout per ascoltare, vivere e ballare la musica?

Per molti il Green Pass sembra essere il nuovo passe-partout per accedere alla vita che conducevamo un tempo. Ma nel dettaglio potrebbe non essere così.

Anche se attraverso di esso riuscissimo ad attestare l’avvenuta vaccinazione, l’avvenuta guarigione o l’esito negativo di un tampone fatto nelle ultime ore, le modalità per accedere alle discoteche potrebbero comunque essere ancora molto rigide.

Parliamo di riaperture graduali, ingressi limitati e uso obbligatorio di mascherine. Quindi niente tornerà come prima, almeno per adesso.

Ma questo è bastato a tranquillizzare i promoter italiani che erano pronti a scendere in piazza per la riapertura delle proprie attività.

Restiamo in attesa del Ministro della Salute Roberto Speranza, che detterà le indicazioni specifiche e la data di riapertura.

La posizione di Matteo Salvini in merito alla riapertura delle discoteche

A gran sorpresa anche il Segretario della Lega, Matteo Salvini, si è esposto a favore della riapertura dei locali. Secondo Salvini è necessario ripristinare le attività delle discoteche in totale sicurezza, per far fronte ad un altro fenomeno che abbiamo visto diffondersi a macchia d’olio in tutto il Paese.

Si tratta dei party abusivi organizzati senza alcun controllo e senza rispettare le norme di sicurezza. Eventi del genere rappresentano un rischio per tutta la comunità, non solo per i più giovani.

Abbiamo tutti bisogno di poterci dedicare nuovamente alle nostre passioni e al divertimento, ma occorre farlo in maniera lecita, sicura e intelligente.

Il nuovo protocollo per una riapertura semplice e sicura

Il Green Pass potrebbe quindi essere la soluzione perfetta per poter accedere ai locali in totale tranquillità. Su questo si sono espressi positivamente più fronti.

Come per esempio Silb, ovvero l’organizzazione leader del settore dell’intrattenimento serale e notturno, assieme a Sils, A-Dj e Club Festival Commission, ha chiesto il parere di alcuni infettivologi ed epidemiologi tra i quali Matteo Bassetti e Pierluigi Lopalco per elaborare un protocollo specifico per la riapertura.

Il protocollo in oggetto prevede di consentire l’accesso in discoteca solo a vaccinati, guariti o persone in possesso di tampone con esito negativo, eseguito nelle 36 ore precedenti.

Ci sono però altri aspetti su cui bisogna focalizzare l’attenzione. Come per esempio le regole relative alla capienza, al distanziamento sociale e all’uso delle mascherine. Sul primo punto, i gestori dei locali hanno anche cercato di fare un passo indietro, ammettendo la necessità di limitare gli ingressi ad ogni evento.

Stessa cosa però non accade per l’uso della mascherina e il distanziamento sociale. Infatti, tornare a ballare in pista con la mascherina e l’obbligo di restare ad almeno 2 metri di distanza uno dall’altro, sembra gettare all’aria tutto ciò in cui gli amanti della vita notturna hanno sempre creduto.

Come è noto, il pubblico ama riunirsi nei club proprio per celebrare insieme un’unica passione e per fare aggregazione. A tal proposito riteniamo molto interessante la posizione del Sottosegretario alla Salute Costa che ritiene ipocrita l’imposizione del distanziamento sociale in pista.

Lo stesso ha infatti dichiarato che sarà fatto il possibile per concedere a tutti di ritornare in pista senza alcun distanziamento sociale.

Pro e contro delle riaperture

Molte delle persone che stanno leggendo questo articolo arriveranno alla conclusione che la riapertura dei locali è una necessità, non un’ opzione. Lo pensiamo anche noi. Tuttavia bisogna capire che se è realmente questa la direzione a cui stiamo puntando, occorre rispettare tutte le indicazioni.

Ci basti pensare che non è la prima volta che autorizziamo la riapertura delle discoteche da quando siamo entrati in stato di allerta, nel marzo 2020. L’estate scorsa abbiamo ottenuto la possibilità di ritornare in pista ma non tutti sono riusciti a rispettare le norme di sicurezza dettate dalle istituzioni.

Ed è stato così che successivamente siamo stati costretti a fare un passo indietro e tornare ad ascoltare musica fra le pareti di casa nostra.

Questa volta sarà sicuramente più semplice, grazie al fatto che buona parte della popolazione risulta vaccinata. Ma ci auguriamo che l’esperienza dello scorso anno ci abbia fatto maturare e che stavolta fili davvero tutto liscio.

Non resta che attendere i prossimi aggiornamenti e la data precisa in cui torneremo a ballare in pista, tutti insieme.