− one = eight

Quando l’essere umano si affeziona a delle persone, a dei luoghi, a delle situazioni, a degli stati d’animo, ahimè è sempre ardua impresa rimanere freddi e distaccati quando arriva il momento di separarsene.

Immaginate ora quando questi fattori sono sommati gli uni agli altri: persone, luoghi, situazioni, stati d’animo, tutto in un unico calderone, che cuociono a fuoco lento grazie al calore della musica.

Il 5, 6 e 7 Agosto, come sappiamo, si è svolto il festival Infestazioni Soniche, nella cornice favolosa di Vieste sul Gargano.

Tre giorni indimenticabili per chiunque l’abbia vissuto: dagli artisti che si sono esibiti e divertiti, agli spettatori che non hanno mai smesso di ballare, dai tecnici dietro lo stage, agli organizzatori tutti, è stato un tripudio di emozioni.

Le guest straniere che si sono esibite hanno fatto come sempre il loro lavoro in maniera ineccepibile: mama Cassy, Technasia, Darius Syrossian, Me&Her si sono esibite con grande spirito.

Ma da sottolineare e da far notare a tutti, è che la parte più intrepida ed ardimentosa del festival sono stati i giovani italiani, i dj che hanno fatto di questo evento, dal basso e con molta umiltà e serietà, un vulcano attivo di musica stratosferica.

La techno gagliarda di Angelo Perna e Agostino Casillo, mai banale e freschissima; l’acidissima e roboante techno di Raffaele Attanasio, di Manuel Di Martino e di Logotech; la sperimentale quanto possente musica del visionario Malandra Jr; l’eleganza di Giammarco Orsini e le qualità tecniche di tutti qli altri artisti che si sono esibiti dal pomeriggio a sera inoltrata, hanno fatto veramente la differenza. Essi, come il sottobosco, come qualcosa di veramente underground, hanno nutrito e permesso agli alberi più alti di rimanere in vita arrivando alla luce del Sole.

Con loro avremo almeno 20 anni di ottima musica, orgoglio e patrimonio.

La seconda session del festival, quella veramente notturna, si è svolta tutte le notti in un club poco distante, l’Oasi Beach, nel quale si sono cimentati Marco Faraone, Nakadia e Davide Benedetti. 

La musica e l’affetto delle persone l’ha fatta da padrona, e deve essere così sempre.