+ thirty six = forty three

Francesco Del Garda è probabilmente una delle figure che negli ultimi tempi ha attirato su di sé una grande attenzione da parte dell’intero mondo del clubbing. La sua tecnica e la sua selezione sono il risultato di anni di studio e di ricerca. Francesco Del Garda vive per la musica: per questo motivo lo abbiamo scelto per il nostro “Italian Affair”.

Francesco Del Garda, classe 1978, dopo il servizio militare decide di spostarsi dalla Puglia, sua terra di origine, alla Riviera Romagnola, epicentro del clubbing Italiano negli anni ’90 e nei primi anni 2000. Francesco nutre fin da giovanissimo una profonda passione per la musica, passione che a cui dedicherà tutta la sua vita.

La Riviera Romagnola diviene così il luogo ideale dove iniziare a coltivare questo interesse. Dopo un periodo di duro lavoro, Del Garda riesce a diventare dj resident dell’Echoes, uno dei club più famosi della penisola, dove ha l’occasione di esibirsi al fianco dei grandi maestri della scena nazionale ed internazionale. Uno di questi, Francesco Farfa, sarà colui che diverrà idealmente il mentore di Francesco, colui che lo ha ispirato, che ha sempre ammirato per il suo stile, per la sua tecnica e per la capacità di conciliare naturalmente sound molto differenti tra di loro.

Durante i suoi primi anni di ricerca, si avvicina a sonorità minimal-techno come quelle prodotte da Plus 8, con particolare attenzione ad uscite come “Concept 1”. Del Garda approfondisce parallelamente anche altre proposte, come ad esempio quelle curate da Wolfgang Voigt su Profan, parent label della tedesca Kompakt Records. Il periodo centrale degli anni 2000, quello che vede l’Europa invasa dalle tendenze minimaliste diffuse da etichette come Perlon, M-nus, Cadenza e Kompakt, è un periodo determinante nella formazione di Francesco: anche se in un secondo momento si sposterà verso suoni più analogici e acidi, non disdegnando talvolta un groove di stampo tipicamente house, il giovane dj rimane però in qualche modo segnato dal periodo del grande dominio della musica minimal.

Negli anni passati in riviera, Del Garda suona in club rappresentativi della zona e del centro-nord della penisola, come L‘Echoes, Les Folies De Pigalle e il Juice Club. L’esperienza trascorsa come resident o warm-up dj dei club sopracitati, gli permette di entrare in intimo contatto con il pubblico, imparando a condurre il dancefloor a partire dal primo disco della serata. Essere un dj resident ha permesso a Francesco di mantenere un basso profilo, per continuare a migliorarsi e lavorare lontano dalle luci della ribalta.

Uno dei momenti fondamentali nella carriera del pugliese coincide con il suo ingresso nella crew di Next Wave. L’esperienza con Next Wave favorisce il consolidarsi del suo nome, che viene affiancato sempre più spesso a quello di Raresh, Sonja Moonear, Valentino Kanzyani, Binh e Petre Inspirescu, figure di spicco della nuova scena underground europea.  Un anno centrale nella sua carriera è infatti il 2014, anno in cui Francesco si esibisce in club che sono istituzioni per il proprio genere come il Club De Visionaere di Berlino, il Robert Johnson di Francoforte, il Sankeys di Ibiza ed il Fabric di Londra.

Negli ultimi anni Francesco Del Garda è diventato una delle personalità più contese dai promoter di tutto il mondo. La sua passione, la felicità con cui si esibisce, la serenità che trasmette al pubblico lo hanno portato ad essere uno degli artisti più amati dalla scena. La sua riservatezza e il basso profilo con cui si muove nell’ambiente, l’umiltà che gli permette di rimanere con i piedi per terra nonostante sia una delle figure centrali del panorama mondiale, lo hanno reso popolare tra tutti gli appassionanti di clubbing e musica elettronica.

La dedizione con cui vive il suo lavoro, lo porta spesso alla scoperta dei negozi di dischi delle città dove si esibisce. Nel suo tempo libero trascorre intere giornate a ricercare nuove e vecchie produzioni, ascoltando sonorità di ogni genere. Il suo amore per la musica e per il vinile è smisurato: nonostante in carriera si sia esibito anche con l’ausilio di supporti digitali, è alla continua ricerca di produzioni in vinile, come ogni grande collezionista che si rispetti. Questa ricerca, viene scherzosamente considerata dalle persone a lui vicine come un’ossessione. Ma è proprio grazie a questa dedizione, a questo rispetto verso l’arte che il dj pugliese è diventato colui che è al momento. La sua agenda non ha confini, in tutto il mondo ci sono organizzazioni che lo vogliono avere come ospite, facendo a gara per confermarlo.

Durante gli anni più recenti lo abbiamo visto impegnarsi in numerosi progetti, da Seekers al fianco di Alex Picone fino ad arrivare al suo ultimo lavoro Timeless, etichetta discografica da lui gestita dove cura personalmente l’uscita di nuovi talenti. Francesco Del Garda nasce comunque come dj, ammettendo di non essersi mai trovato completamente a suo agio nella veste di produttore e preferendo di gran lunga la selezione del materiale. Proprio per questo motivo, per la sua ricerca approfondita, ha una vasta possibilità di proposta durante i suoi dj set: ama i piccoli club e le situazioni dove ha molto tempo a disposizione per suonare.

Francesco Del Garda è una professionista vero che performance dopo performance indossa sempre le cuffie con il sorriso. Proprio per questo motivo abbiamo scelto di includerlo nella nostra rubrica Italian Affair.