eight + two =

L’alchimia sonica di Jon Hopkins prende forma a Roma (Spazio Novecento), il prossimo 23 novembre, per un’unica data del suo Singularity Tour.

La performance che accompagna la presentazione del quinto album del musicista e compositore britannico, uscito a maggio scorso e anticipato dal singolo “Emerald Rush” e dalla title track, sarà aperta dal nuovo live di Indian Wells e seguita dall’after show targato Spring Attitude Sound System.

La musica di Jon Hopkins è un formidabile meccanismo ad orologeria, fatto di pause e crescendo continui, di beat regolari e avvolgenti, di sincronizzazioni matematiche, di linearità geometriche sempre studiate ed eseguiti con rara maestria.

Singularity è una prova autoriale che conferma l’attitudine alla cura estetica caratteristica di ogni release che il compositore londinese, già al fianco di Brian Eno e Leo Abrahams, realizza con plastica perfezione, senza tralasciare alcun dettaglio: nulla o quasi del sound ipnotico e trascendente dell’artista elettronico di punta del roster Domino è lasciato al caso.

Le performance live di Jon Hopkins sono da tempo considerate dagli addetti ai lavori una tra le esperienze più coinvolgenti in ambito elettronico sul panorama internazionale, anche per la capacità di accontentare un pubblico eterogeneo, travalicando gli stili e le differenze generazionali, soddisfando le aspettative tanto dei post-raver quanto quelle degli appassionati ascoltatori di ambient electronica e di classica contemporanea.

Dopo aver raggiunto con “Immunity” (2013) un punto di elevazione tale che gli consente di osservare dal suo personale punto di vista l’evoluzione del suono elettronico di oggi, con Singularity la musica di Jon Hopkins imposta le coordinate sul meridano di Ben Frost e sul parallelo dell’amico e collaboratore Four Tet pur mantenendo la propria identità.

Jon Hopkins

Il live di Jon Hopkins in programma a Roma, Spazio Novecento, il prossimo 23 novembre si presenta proprio come la sua estetica: meditazione trascendentale eed elettronica aggressiva, per un evento che già si preannuncia come uno tra i più intesi e attesi della nuova stagione romana.

Aprirà la serata il producer Pietro Iannuzzi, aka Indian Wells, che torna con un nuovo Ep “Phase Transition”, il 26 Ottobre 2018 su Friend of Friends, etichetta di Los Angeles su cui aveva pubblicato il suo ultimo disco “Where the Word Ends” nel 2017 (Mixmag top 50 Albums of the Year).

Sull’Ep l’artista ha dichiarato: “Nella mia mente questo EP è una transizione da uno stato all’altro; con tracce più da club come “Closer”, una collaborazione con Aroly Tariq del duo australiano Audego e brani come “Math / Creation” e “Untitled” che sono a metà strada tra ambient e upbeat: “Questi sono momenti di evoluzione e cambiamento che in questo caso indica come il mio processo creativo e produttivo stia cambiando con l’utilizzo di sintetizzatori modulari nel momento in cui le nostre vite cambiano, si trasformano e si evolvono“.

Jon Hopkins
Singularity Tour

23 NOVEMBRE 2018 – ROMA – SPAZIO 900
Piazza Guglielmo Marconi, 26
Apertura porte: 22:00
Biglietto: 20€ + dp in prev – 23€ alla porta
Opening act: INDIAN WELLS (live)
After-show: Andrea Esu & Fabrice (DJ)
Prevendite disponibili dal 21 settembre su: www.ticketone.it