seventy nine − = seventy five

Il nome di Terrence Dixon scatena sempre una forte ondata di interesse tra i fan della Minimal Techno, genere che il dj e produttore ha forgiato assieme a Juan Atkins durante queòli che vengono considerati gli albori della scena underground di Detroit e Chicago.

Quello di Terrence Dixon è un sound che continua ad infiammare i dancefloor di tutto il mondo.

Sappiamo anche che, quando un artista del genere inizia a rilasciare ristampe dei suoi lavori precedenti, qualcosa di grosso bolle in pentola e che dovremmo tutti avere le orecchie ben tese per ciò che accadrà durante questo lungo inverno.

Il 14 Ottobre, infatti, uscirà sulla storica label Tresor Records una reissue estesa e rimasterizzata di ‘From the Far Future’, LP che segnò una nuova era per l’artista in quanto fu la sua prima release per una label europea di tale calibro, nonché il suo primo disco rilasciato senza alias, con il suo vero nome.

Sebbene l’album non sia il primo vero Long Playing di Terrence Dixon è considerato una delle pietre miliari della Minimal Techno, definendone e le caratteristiche essenziali. Rilasciato nell’ormai lontano 2000 ha sbattuto in faccia all’ascoltatore, già dalla prima traccia: il groove spinto, elettrico, minimalistico, assieme alle tendenze futuristiche e peculiari che differenziano il suo autore dal resto della scena di Detroit, sua città natale.

terrence dixon

Dodici anni dopo, Tresor ha rilasciato un follow-up dell’album, intitolato ‘From The Far Future Pt. 2’.

La reissue conterrà, oltre agli storici brani della release originale, un disco extra da 7” contenente due tracce finora inedite, ‘What Up’ e ‘Shuffle All Circuits’.

Terrence Dixon si era ufficialmente ritirato dal contesto delle produzioni musicali nel 2014 ma ha continuato ad attirare attenzione ed interesse rilasciando dischi con il suo storico alias ‘Population One’ su Trip, la label di Nina Kraviz.

Date un’ascolto a Running Time, la prima traccia dell’album.

Ryan Elia