Laurent Garnier non ha di certo bisogno di presentazioni ed è con grandissima devozione ed orgoglio che abbiamo il piacere di ospitarlo su Parkett, in una video intervista dove ha affrontato temi caldi e ha dimostrato di essere un inguaribile romantico.

Ascoltare le sue parole, una dopo l’altra, con incredibile attenzione, quasi maniacale. Assorbire tutta la sua energia, sentirsi trasportati dai suoi messaggi, dalla sua onestà intellettuale ed accorgersi che Laurent Garnier, uomo, è proprio come lo vediamo sulla console. Mentre balla come un matto, mentre miscela vinili e cd, mentre ascolta il rumore della gente.

Trasuda amore per quello che fa, parla con i suoi dischi e comunica con la pista come, molto probabilmente, nessun artista riesce a fare. Crea empatia con il suo pubblico e questo, sommato al grande viaggio che scatena nei suoi set, lo eleva nell’Olimpo ideale che raccoglie i migliori artisti mai esistiti.

Ed è lui stesso ad ammetterlo: un dj deve ballare, deve saperlo fare, deve comunicare la musica che propone, deve dimostrare l’apertura massima mentale e fisica, non deve annoiare e non deve annoiarsi.

Nonostante la sua carriera decennale, lui è ancora innamorato di quello che fa: le sue passioni, la sua professione, la scena. E’ rimasto ancorato a dei valori indissolubili, romantici. E sentirlo parlare, sentire le sue idee, la sua visione del mondo, ci costringe a fare un passo indietro per ritrovare quella semplicità spiazzante, quell’amore per le cose, che forse i tempi moderni ci stanno facendo perdere di vista.

I temi affrontati in questa video intervista, realizzata grazie al supporto di Luca Santarelli e KNM Music, oltre che del Sonar Festival di Barcellona, spaziano a 360 gradi: si parla della chiusura dello Space di Ibiza, dei primi passi solcati da Laurent Garnier nel mondo del clubbing quando si trasferì a Manchester, del suo modo fortemente comunicativo di raccontare la sua musica.

Potete inoltre ordinare online la versione italiana del suo libro, Electrochoc, a questo indirizzo.

Simone Nocentini

 

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