Premiere: In anteprima “Slowly” di Luca Longobardi

26 Aprile 2026

Parkett presenta in anteprima “Tempo Fugit”, il nuovo EP di Luca Longobardi, un album intenso e contemplativo tra pianoforte ed elettronica che indaga la percezione del tempo, in uscita il 29 aprile su Just Music.

C’è una dimensione del tempo che sfugge alle lancette, che non si misura ma si percepisce. È proprio lì che si colloca “Tempo Fugit”, il nuovo lavoro del compositore e pianista Luca Longobardi, una release in sei tracce che indaga la natura ambigua e profondamente soggettiva del tempo.

Lontano da qualsiasi idea di linearità cronologica, il progetto si muove in uno spazio più intimo e psicologico: il tempo come espansione e sospensione, come frattura, memoria e perdita. Già dal titolo, che richiama l’espressione latina sull’irreversibilità del tempo, emerge una tensione centrale nel lavoro: quella tra ciò che sfugge e ciò che resta, tra perdita e possibilità.

«Il tempo può dividerci o riconciliarci», racconta Longobardi. «’Tempo Fugit’ riflette proprio su questa tensione costante». Ed è tra pianoforte ed elettronica che prende forma la sua ricerca: un territorio sonoro in cui il suono si dilata, rallenta e rivela dettagli normalmente impercettibili.

Le sei tracce che compongono l’EP non nascono da un unico momento creativo, ma attraversano diverse fasi della vita dell’artista. Alcuni brani sono rimasti in sospeso per anni, in attesa di una maturazione naturale; altri sono stati registrati in momenti di transizione, catturando l’urgenza del presente. Questa distanza temporale diventa parte integrante del progetto: “Tempo Fugit” non è solo una riflessione sul tempo, ma anche una sua manifestazione concreta.

Il risultato è un lavoro coeso ma stratificato, in cui pianoforte ed elettronica convivono in un equilibrio delicato, sospeso tra fragilità e intensità, all’interno di una cornice ambient contemplativa

Figura centrale di una generazione di musicisti formati nella tradizione classica ma aperti ai linguaggi contemporanei, Longobardi costruisce da anni un dialogo tra musica, arte visiva e nuove tecnologie.
Le sue composizioni hanno accompagnato balletti, film e installazioni in spazi come Atelier des Lumières a Parigi, Carrières de Lumières e Kunstkraftwerk di Lipsia. 

Negli ultimi quindici anni ha inoltre firmato come autore e direttore musicale importanti esperienze immersive, tra cui l’Immersive Van Gogh Exhibit, contribuendo a ridefinire il rapporto tra arte e pubblico su scala globale.

Con “Tempo Fugit”, questo percorso trova una sintesi intima e riflessiva, capace di trasformare il tempo stesso in materia sonora.

In anteprima per Parkett, potete ascoltare la premiere di una delle tracce di “Tempo Fugit”: Slowly, una traccia dove melodie di pianoforti riverberati si fanno da contrappunto in un paesaggio sonoro caratterizzato da pad sintetizzati e paesaggi sonori naturali. 

Funky Express
Previous Story

Funky Express e Anti Santa portano la disco-house allo Spazio Cavea di Roma

Next Story

Chinois Ibiza Opening Weekend 2026 con Moodymann e Claptone