three + seven =

Marc Rebillet è uno dei fenomeni più interessanti degli ultimi tempi per quanto riguarda la musica elettronica e Internet. Sui social, infatti, il suo personaggio è esploso in pochissimo tempo con dei brevi video che coniugano il comico e la genialità artistica in modo esemplare.

Noi siamo riusciti a entrare in contatto con Marc Rebillet e a fare alcune domande a un artista letteralmente unico, che sta rivoluzionando il concetto di “live show” e, a modo suo, sta dando alla musica elettronica nuovi connotati politici, sociali e, soprattutto, ironici.

Ciao Marc! Sei l’ultimo fenomeno di Internet per quanto riguarda la musica elettronica. Come ti è arrivata l’ispirazione per creare il tuo live show?

Ciao! Sono un fenomeno? Credo sia un po’ generoso. “Idiota goffo” mi sembra più appropriato.

Il mio live show fu ispirato profondamente dalle performance di Reggie Watts, con questa fantasia che avevo da lungo tempo di essere in grado di comporre intere canzoni al volo. Non amo spendere ore a modificare una traccia su un DAW. Una volta scoperta la loop station BOSS RC-505 e cosa ci potessi fare, ne ordinai una e questa trasformò la mia fantasia in realtà.

Fai sembrare i tuoi video estremamente semplici da fare, ma noi sappiamo che ciò che fai richiede grandi abilità musicali. Hai studiato musica? Quali sono le tue radici musicali?

Suono il piano fin da bambino. Ricevetti una formazione classica fino agli anni dell’adolescenza, quando mi stancai e imparai da solo l’improvvisazione blues. Ho imparato un po’ di jazz (non abbastanza) nel frattempo ed eccoci qui!

All’inizio del 2019 inizierai un tour di un mese per l’Europa. Sei agitato? Sei curioso di sapere come gli italiani ti accoglieranno nelle ultime due date qui?

Non so se sono agitato o completamente terrificato. Probabilmente entrambi. Non posso più aspettare! Avrò un sacco di lavoro ma non vedo l’ora di connettermi a questo incredibile pubblico che ho in giro per il mondo. Sono i più forti. L’Italia farà meglio a portare il proprio calore perché arriverò caldo. MOLTO CALDO.

Metti spesso una perfetta quantità di ironia e sarcasmo nella tua musica. Qual è la vera importanza di questi elementi nel tuo stilo e nella tua vita in genere?

Bella domanda. Credo che la performance rispecchi assolutamente il vero me, ma per lo show tutto è esagerato. Sensualità esagerata, aggressività esagerata, assurdità esagerata. Sono molto simile nella mia vita quotidiana, ma non vicino a quel livello. Nessuno vorrebbe uscire con me se fossi come nei video tutto il tempo.

Hai recentemente pubblicato i tuoi primi album “Marc Rebillet” e “Loop Daddy”; raccontaci della creazione di questi lavori e della risposta che hai ricevuto.

A essere onesto, non c’è molto nella creazione di questi album…sono solamente le raccolte degli audio dei miei video pubblicate nei servizi di streaming. Se parliamo dei video stessi, allora gli album sono frutto di un paio di anni di lavorazione. Ho ricevuto molte richieste di pubblicare versioni audio, quindi ho deciso di farlo!

La tua musica non ha confini; puoi passare dal rilassante chill-out a brani più funky e movimentati. Hai delle preferenze musicali o ascolti un po’ di tutto, pronto a raccogliere ispirazioni da ogni genere?

Ho assolutamente delle preferenze, ma come avete detto, cerco sempre di tenere le orecchie aperte. Spotify è lo strumento di scoperta musicale migliore che abbia mai usato. Dalle playlist auto-generate alla sezione “discover”, fino a digitare parole strane e scaricare album a caso da quei risultati di ricerca…il volume pulito dei nuovi contenuti è sbalorditivo. “Khala My Friend” di Amanaz è una canzone dolce che ho appena ascoltato e che mi viene in mente; non è qualcosa che penseresti di ascoltare, ma la amo così tanto. In qualche modo mi rende felice e triste allo stesso tempo.

Abbiamo amato tantissimo “Summertime”. Dicci di più riguardo alla creazione di questo capolavoro.

Grazie! Quel video  fu fatto molto velocemente in una domenica d’estate. Un amico mi aveva invitato a una festa in piscina; presi il mio costume, il mio telo e la crema, e iniziai a pensare a quelle persone odiose che danno feste in piscina e insistono per far entrare subito tutti in piscina. “Senti, calmati. Entrerò in piscina quando mi andrà di farlo.” Avevo un’ora da passare prima del party ed è allora che “Summertime” successe.

Che sorprese ha in serbo Marc Rebillet per i suoi fan in futuro?

Be’, so perfettamente quanto facile sarebbe per me continuare a fare questi video senza sbizzarrirmi a livello creativo, continuando a essere conosciuto come “quello della piscina” o “quello del buco del culo”. Non voglio sia così. Non voglio essere un meme. Ho un sacco di idee e sto facendo un passo dopo l’altro per renderle realtà. Se parliamo del recente futuro, volerò per il mondo, esibendomi nel mio live show e connettendomi con le meravigliose persone che si divertono con la cazzate che faccio! Uscite e venite a vedermi!


ENGLISH VERSION

Hi Marc! You’re the latest Internet sensation when it comes to electronic music. How did you get the inspiration to create your “live show”?

Hi! Am I a sensation? I think that’s a bit generous. “Goofy idiot” seems more appropriate.

My live show was inspired deeply by the performances of Reggie Watts along with this fantasy I’d had for a long time about being able to compose full songs on the fly, from scratch. I don’t like spending hours tweaking a track in a DAW. Once I learned about the BOSS RC-505 loop station and what it could do, I ordered one and it turned my fantasy into a reality.

You make your videos look extremely easy to make, but in fact we know that what you do requires great musical abilities. Did you study music? What are your musical roots?

I’ve been playing piano since I was a kid, yeah. I was trained classically until my teenage years at which point I branched off and taught myself improvisational blues. Picked up some jazz (not enough) along the way and here we are!

In the beginning of 2019 you’ll start a month-long tour all around Europe. Are you excited about that? Are you curious to know how the Italian public will welcome you in the last two gigs here?

I’m not sure if I’m excited or completely fucking terrified. It’s probably both. I can’t wait! It’ll be a lot of work but I’m really looking forward to connecting with this incredible audience I have around the world. They’re the coolest. Italy better bring the heat because I’m coming in hot. I am coming in HOT.

You often put a perfect amount of irony and sarcasm in your music. What’s the true importance of these elements in your style and in your life in general?

Good question. I think the performance definitely mirrors my true self, but for the show everything is heightened. Heightened sexuality, heightened aggression, heightened absurdity. I’m very similar in my day-to-day but not nearly at that level. No one would want to hang out with me if I was like that all the time.

You recently published your first albums “Marc Rebillet” and “Loop  Daddy”; tell us about the creation of these works and the response you received.

To be honest, there wasn’t much involved in the creation of the albums…they’re merely the audio harvested from my videos and published to streaming services. If we’re talking about the videos themselves, then the albums are a couple years in the making. I received lots of requests to publish the audio versions so I decided to make it happen!

Your music have no boundaries; you can go from relaxing chill-out music to groovy funk-oriented tunes. Do you have musical preferences or do you just keep your ears open to everything, ready to catch inspirations from every genre?

I definitely have preferences, but as you said I always try to keep my ears open. Spotify is the single greatest music discovery tool I’ve ever used. From the auto-generated playlists, to the Discover tab, to just typing in weird words and downloading random albums from those search results…the sheer volume of new content is astounding. “Khala My Friend” by Amanaz is a sweet song I just heard that comes to mind; it’s not something you’d think I’d be listening to but I love it so much. Somehow it makes me happy and sad at the same time.

We loved “Summertime” sooooo much. Please, tell us more about the creation of that masterpiece.

Thanks! That video was made super quickly on a Sunday afternoon. A friend had invited me to a pool party later that day; I got my bathing suit on, got my towel and sunscreen, and just started thinking about those obnoxious people who have pool parties and insist on everyone getting in the pool immediately. It’s like, “Dude, relax. I’ll get in the pool when I feel like it.” I had an hour to kill before the party and that’s when “Summertime” happened.

What surprises does Marc Rebillet have for his fans in the future?

Well, I’m fully aware of how easy it would be for me to keep making these videos without stretching myself creatively and be known henceforth as “that pool guy” or “that butthole guy”. I don’t want that. I don’t want to be a meme. I have lots of ideas and I’m taking steps to make them a reality. As far as the short term is concerned, I’m flying around the world, performing my live show and connecting with the wonderful people who enjoy the stupid shit I do! Come out to see me!