sixty seven − sixty =

Si è spento all’età di 72 anni in circostanze ancora da chiarire David Mancuso, figura leggendaria nella storia della disco music, della club culture e fondatore del The Loft, uno dei locali più influenti e iconici di sempre.

David Mancuso è venuto a mancare nella notte tra lunedì 14 e martedì 15 novembre e la notizia è comparsa per la prima volta sul profilo Twitter di Nicky Siano, altro pioniere della musica disco e protagonista del The Loft di Mancuso fin dall’età di sedici anni.

Nato a Utica (New York) nel 1944, David si trasferisce nella Grande Mela, più precisamente nel quartiere di Chelsea, appena diciottenne. È proprio questo suo appartamento, all’angolo tra Broadway e Becker Street, che diverrà il celebre The Loft. Tra il 1965 e il 1970, come lui stesso ha recentemente dichiarato in un’intervista a Red Bull Music Academy Daily, vi organizza qualche party occasionale per pagare l’affitto. Ma il vero e proprio club nasce nel giorno di San Valentino del 1970 con l’evento “Love Saves The Day“, che si terrà diverse altre volte di sabato notte, da mezzanotte al mattino.

Le serate divengono regolari a partire dall’anno successivo, momento in cui il The Loft diventa ufficialmente un luogo straordinariamente innovativo: sound system tra i migliori della storia dei locali notturni, bassi mai sentiti prima di allora, eventi selezionatissimi in cui, però, bianchi, neri e latini ballano insieme, in un’epoca in cui le distinzioni razziali erano tutt’altro che superate.

Ma ciò che fa entrare definitivamente il The Loft nel mito è l’influenza che ha avuto; qui, infatti, si trovano abitualmente futuri pionieri dell’House music come Frankie Knuckles, David Morales, Tony Humphries, Larry Levan, François K, il sopra citato Siano e molti altri. Non solo. Il club fondato da Mancuso diventerà poi ispiratore di altri locali che faranno a loro volta la storia della musica, su tutti Paradise Garage, The Gallery, Studio 54 Warehouse di Chicago.

Nel 1975 Mancuso è costretto a spostare il The Loft nel quartiere di Soho, dove rimane fino al 1984, anno in cui si trasferisce ad Alphabet City. Dopo alcuni problemi avuti nel 1994, le serate del The Loft si riducono a cinque o sei all’anno in una location dell’East Village.

David Mancuso viene inserito nella Dance Music Hall Of Fame nel 2004.

Alberto Zannato