L’elettronica di Bell Towers tra House, Boogie, Disco e Synthwave per la prima volta in Italia in occasione di due diversi appuntamenti.

Natio di Melbourne, Bell Towers è uno di quegli di cui attualmente vi consigliamo l’attento preso-ascolto. Prima dell’ascesa di grandi nomi quali Flume, Mall Grab, Bella Sarris (ci fermiamo qui per comodità) l’Australia non ha mai suscitato chissà quale grande interesse di genere, per lo meno non di centrica vitalità; quando tuttavia si è venuto a manifestare quest’ exploit di curiosità dietro alcune specifiche figure chiave, siamo immediatamente venuti a conoscenza più o meno direttamente dagli stessi che, effettivamente, quella così grande isola del Pacifico dall’altra parte dell’emisfero non era solo tradizione di canguri, aborigeni natii e sconfinate lande desertiche.
Improvvisamente e con grande impeto, si è rivelato in tutta la sua complessità un panorama di artisti e realtà affini estremamente florido e rigoglioso ricchissimo di influenze e del potenziale che conosciamo oggi.

Tra questo capiente calderone, in quest’occasione abbiamo deciso di pescare l’eccentrico Bell Towers, produttore e DJ dal profilo quanto mai intrigante; quanto basta per riservarsi uno spazio tre le pagine della rubrica.

L’avventura di Bell Towers tra soundsystem e dance floor prende inizio nel 2008 sotto l’alias di Roman Wafers; è solito proporre una selezione musicale molto eccentrica che spazia a grandi volumi tra sonorità retrò di molteplice contaminazione, passa al vaglio una ricerca che predilige piccole gemme provenienti dalla tradizione europea e statunitense dei venti anni a cavallo tra ’70 e ’80.
Poco dopo, debutterà lui stesso come promoter dell’evento intitolato Bamboo Musik, una “piazza di culto” della metropoli australiana fondata insieme la sua amica Misha Hollenbach, owner quest’ultima del brand Perks And Mini.

Si inizierà a parlare di produzione vera e propria solo dal 2011 con il two-tracks Private Time (Dub) e rilasciato dalla Hole In The Sky. Arriverà agli schermi europei con uscite per la Internasjonal di Prins Thomas e la Rüf Kutz di Ruf Dug.

Bell Towers approderà tra le grazie tedesche con il suo ultimissimo EP rilasciato a Marzo dalla Public Possession e intitolato “B-T Express“.

L’intera release (qui, anche per l’altro side) è una vivacissima esplosione di colori tra incandescenti sfumature di Italo-disco, J-pop e Psychedelic wave con marcatissimi richiami House e Dance.
All Aboard trova impronta in una suggestione Funky tipicamente suggerita dal riff di chitarra elettrica e dallo slapping sul basso in backgound, le numerose ripartenze scandite da una sequenza filtrata e l’altra aggiungono un supplemento di carica positiva a tutta la produzione presa nel suo complesso. Night Train To Nowhere altro non fa che esaltare quel fantascientifico plagio suggerito già in titolo: l’aurea da “Odissea Nello Spazio” (immaginario evidente in primo ordine già dalla stessa Coverart) incalza a suon di Synth e Drum Machine fine millennio poggiati/e su una cornice Glam e New Wave.

Tutte informazioni, queste, che alla larga valgono anche qualora vi voleste approcciare per la prima volta ad una sua esibizione. Esempi illuminanti sono, in primo ordine, le duplici comparse di fronte le telecamere Boiler Room negli eventi di Londra (2014) e Monaco (2015), nonché la sua residency tra le frequenze degli studi NTS Radio.

Opus Booking porterà Bell Towers tra Milano e Torino in esclusiva per la prima volta in Italia: verrà ospitato dapprima il 21 Aprile dai ragazzi di Rollover presso l’Apollo Club; Sabato 22 sarà poi tra le pareti di Lavanderia Ramone, powered by Sheesma.