Domani si apre a Berlino l’evento fieristico Superbooth17: tre giorni nel mondo dei sintetizzatori e della musica elettronica.

Superbooth17 è la fiera sugli strumenti musicali, o meglio, sui sintetizzatori e tutto ciò che vi gravita attorno che si tiene annualmente a Berlino. La sua crescita è stata un fulmine, dato che la prima edizione è stata quella dell’anno scorso, e quella di quest’anno pare sia un’edizione ancora più nutrita. Si prevede più di qualche sorpresa, anche se la stragrande maggioranza di brand sta riuscendo a non svelare niente prima del taglio del nastro.

Non che in Europa manchino fiere del genere, dato che già abbiamo il Musikmesse di Francoforte e altre più underground sparse e che aspettano solo di approdare al grande pubblico. Dove per “grande pubblico” si intende una quantità – molto più grande di quanto a spanne si possa pensare – di persone che ama scoprire, sperimentare, smanettare e fare danni con sintetizzatori e strumenti da toccare con mano, per appagare un’insaziabile sete creativa che ben si sposa al feticismo del cavo e della manopolina.

Il vociare di fondo che accompagna e precede l’inizio della fiera quest’anno è stato più forte del solito. Forse ha contribuito un NAMM di gennaio un poco sottotono, visto che a parte qualche guizzo c’è stato ben poco che è riuscito a farci dire “wow”.

E chissà se il Superbooth, prima o poi, non ruberà la scena al NAMM, spostando l’attenzione dalla California alla Germania in materia di innovazione tecnologica musicale. Per il 2017, il Superbooth17 metterà a disposizione le strutture del FEZ, un centro non-profit di scienza e tecnologia costruito nella Berlino Est ai tempi della DDR. Quindi potete immaginare gli spazi a disposizione, per esposizioni e performance. Dicono che ci sia anche una piscina e un treno.

Più precisamente, avremo al primo piano un’enorme spazio espositivo per tutti. E questa è una cosa molto bella, perchè per “tutti” si intende che i bambini saranno i benvenuti a provare gli strumenti esposti. Del resto loro sono la prossima generazione di creativi: è giusto dare loro la possibilità di scoprire in età precoce le meraviglie della musica elettronica.

Al piano superiore altri spazi espositivi, ma anche workshop e performance dal vivo. Quest’anno c’è spazio per una maggiore quantità di brand e manufacturers, anche se non tutti hanno pronti prodotti nuovi da proporre, saranno comunque rappresentati dal loro stand.

Per quanto riguarda le performance, non saranno poche, visti anche i numerosi spazi anche esterni che la struttura avrà da offrire. Una molto molto interessante che già è stata preannunciata è quella dei Tangerine Dream, live su una barca.

Non è facile prevedere cosa ci aspetta, dato che quasi nessuno ha rivelato indizi o altri tipi di segnali criptati che ci facciano intuire nulla. Diciamo “quasi” perchè qualche giorno fa la Doepfer, che praticamente ha la confidenza e la sicurezza di chi gioca in casa, ha lanciato in anteprima i nuovi moduli che saranno presentati al Superbooth17. Poi, sappiamo di alcuni rumorosi progetti in via di lavorazione, come i tanto discussi cloni della Behringer, ma non sappiamo se già potrebbe essere possibile trovare qualcosa di pronto per domani.

La cosa che ci piace di più pensare è che questa fiera sarà popolata da una quantità di artigiani, perchè praticamente di una nuova forma di artigianato si tratta, che ora con il dilagare del modulare in formato Eurorack hanno iniziato a produrre le loro linee di moduli e strumenti. Questo fenomeno ha già iniziato a trascinare altri in quest’avventura, e sta già trainando nuovamente sul mercato altri formati di sintetizzatori modulari, alcuni del tutto inediti e alcuni ritenuti obsoleti come i più grandi 5U. Tutto ciò non farà altro che accrescere gli orizzonti della musica elettronica, avvicinandoci a tante piccole società che ci propongono oggetti che “parlano”, e sono di enorme valore proprio in virtù delle personalità che ci sono dietro, ben più tangibili e raggiungibili rispetto all’impersonale produzione industriale di massa.

Per ulteriori dettagli come prezzi di biglietti, orari e quant’altro, vi invitiamo a visitare il sito ufficiale del Superbooth.

Intanto, ecco la presentazione dell’organizzatore Andreas Schneider: