− two = one

Chi è SofaTalk e cosa ha da raccontarci? Perché stiamo parliamo della sua musica?
Se questi sono i leciti quesiti che vi siete posti dall’immediata attestazione; allora vi stiamo dando più di qualche motivo per proseguire nella lettura…

Provate per un attimo ad allontanarvi dai bpm sostenuti, dalle stroboscopiche allucinate, dagli infiniti spazi industriali tirati su tra cemento e acciaio, freddi e pungenti come il suono che ne fa da padrone. Scordatevi per un momento dell’immagine più “giornalistica” e stereotipata, prendete questo (potenzialmente) infinito insieme di preconfezioni e accantonatele in qualche angolo al vostro lato…cosa vi resta da immaginare? Quali frame vi solleticano la mente? Soprattutto, quale colonna sonora riconoscereste al momento?
Stiamo parlando di quell’universo adiacente al primo che, seppur unito da quella imprescindibile rete di nylon comunemente condivisa, nel pratico si muove su delle frequenze a loro stanti; vibra di un’energia propria feconda di quella struttura self-made cui ne riconduciamo il piacere ultimo.

Ora starete giustamente pensando: “Si ok…ma nel concreto?”. Avete ragione, ci arriviamo subito.
Prendete il kick e sostituitelo con un basso elettrico, rallentate i bpm e spostatevi dal tanto blasonato “sottocassa” (sperando che non siate dei “predatori da DJ booth”! Ma questo è un altro discorso…) a centro pista, contestualizzate l’Afrobeat, la Bossa Nova, rullante e sassofono nei locali che abitualmente frequentate – immaginate di fare questo sforzo d’astrazione ove si potrebbe prestare, chiaramente. Ecco, magari, dovrebbe essere un po’ più chiaro.

A questo punto, se non vi siete risparmiati di fantasia, l’immagine ce l’abbiamo, il suono anche; ce lo regala SofaTalk, all’anagrafe Piero Paolinelli: Sound Designer, DJ, produttore, accanito appassionato.
Piero è quel tipico cultore che in un comune mercatino del disco ti aspetteresti di trovare con le mani in pasta tra quella “polvere” che sa di storia, dedizione e cultura; materiale ignorato dai più è comun-dominio per il suo gusto, un gusto raffinato, eclettico, sfarzoso nel contenuto e nell’identità e così irriducibilmente caleidoscopico.
Vi raccontiamo di una tavolozza che raccoglie a sé le tinte della Detroit House, di Chicago, dei classici di New York, come anche della Disco e del Synth Pop, del Soul, tutto poi a servizio di nuove sonorità “Dance Oriented” non convenzionali. 

Piero è all’opera già dagli anni ’90 quando all’epoca curava il sound design per progetti di arte contemporanea e si ritrovava a mettere in piedi il suo primo Home Recording Studio; SofaTalk nascerà tuttavia molti anni più tardi, esattamente nel 2010 con la nascita di Retrogusto Creatives: una piattaforma di sperimentazione che vedeva come suo oggetto/soggetto molteplici interessi artistici.
Il decennio appena iniziato traccia l’inizio di una periodo di grandissima attività, tra il 2012 e il 2016 il nome di SofaTalk approda tra numerose realtà musicali, in ordine temporale: Disco Soul Records, Love Sexy Records, Ambassador’s Records, Loveless Records, Roots Underground Records, Ini Movement, ecc…

Seconda traccia definitiva è quella cui assistiamo nel Febbraio 2017 quando prende forma Cognitiva Records, etichetta fondata dallo stesso Piero e impregnata di quelle energie narrate a inizio articolo.

SofaTalk – Diforisma [CR001] // Cognitiva Records


La label debutta formalmente solo due mesi dopo con la release dell’LP “Diforisma”, album da assorbire One-Shot, ma a piccoli bocconi, così da apprezzarne a pieno il sapore di ognuno. One-Shot, come l’Action Painting del Maestro Jackson Pollock da cui il lavoro trae “spirito” e ispirazione:

“In its poetics, the masterpiece transforms itself second by second, adapting to the sudden and spontaneous movement. Through his favorite technique called ‘dripping’, Pollock allows the subconscious to express itself in the form of automatic painting, which becomes rhythm, dance, improvisation and jazz.”

Importanti novità ci attenderanno anche da inizio autunno.
Settembre assisterà al lancio della serie “Point of view” firmata sempre Cognitiva Rec., una rassegna di 7 pollici che dedicheranno spazio ad un artista per lato, enfatizzando quell’implicita bellezza che emerge dall’incontro di due realtà distinte ma a loro modo mai irreversibilmente non complementari. Nel solo mese di Ottobre invece, Piero firmerà per tre nuove releases i cui dettagli però preferiamo lasciarveli ancora TBA…