82 + = ninety two

Sfidare: sollecitare un avversario a misurarsi in un duello, una gara; affrontare con coraggio un disagio o un pericolo.
E’ questo ciò che fa costantemente Nice To Be: affronta con coraggio il declino della società e il disagio frutto di questo declino attraverso la musica.
La qualità messa in consolle e presentata durante le loro feste è la panacea ai mali odierni.

Sabato 6 dicembre Nice To Be presenta Miss Kittin, Julien Sandre, Elvio Iannitti e Dj Rame dei Pastaboys.

Sala 1

Miss Kittin

“Paladina incontrastata dell’electroclash, sottogenere appartenente alla new wave, francese di nascita, nella sua lunga carriera da producer può vantare una lunga lista di collaborazioni oltre che di album da solista; lavori che oggi hanno segnato l’evoluzione della musica elettronica, sviluppando nuove sonorità, nuovi synths. Un curriculum di invidiabile ricchezza musicale, riconducibile a nomi quali Sven Väth, DJ Hell, The Hacker, Felix Da Housecat. Ha partecipato a festivals ed eventi di notevole fama mondiale quali We Are Fstvl, Time Warp, Klubnacht, Awakenings Festival, Music On (Amnesia, Ibiza) e molti altri. Nel 2004 pubblica l’album I Com e fonda una sua label, Nobody’s Bizzness. Miss Kittin nasce nel 1973 e da maîtresse del concetto “club is the way” quale è, non dimentica di certo gli influssi sonori di quei magici anni ’80, anzi, ogni suo set è la giusta fusione di cultura e innovazione. Di ricordi legati alle melodie pop e di pura techno d’avanguardia.
Sonja Moonear ci ha lasciati entusiasti, il modo intimo e personale di condividere il suo gusto, la sua arte ci ha arricchiti profondamente, ma la passione che nutriamo nella musica ha bisogno d’esser curata, nutrita. Siamo sempre affamati di nuovi beats. Il nostro viaggio verso le figure femminili che rappresentano oggi il mondo dell’elettronica fa tappa in Francia, luogo d’origine della wonder woman, Miss Kittin. Lo scorso anno il mondo musicale ha conosciuto il suo ultimo lavoro in studio “Calling from the stars”, una miscela di brani ricca di influenze synth pop, melodie tinteggiate da ritmi dance e un tocco punk di grande grinta.”
“Una chiamata dalle stelle a cui è consigliato prestare ascolto”.

Julien Sandre

“Se parliamo di Julien Sandre non possiamo non accennare al leggendario “french touch” ben radicato nella sua “anima artistica”. Da sempre assiduo ascoltatore e amante della “funky” music dei Funkadelic o dei più recenti Jamiroquai, si avvicina alla musica elettronica perchè folgorato dall’ascolto dei mitologici Daft Punk che gli apre un vero e proprio nuovo mondo. L’esplorazione del vasto universo della musica “da club” conduce Julien alle porte di Chicago e quindi della musica “house” che trova perfetta sintonia con il suo amore per la funk. Frankie Knuckles, Marshall Jefferson, i Masters at Work, TODD TERRY e Paul Johnson sono solo alcuni dei “mostri sacri” la cui influenza e il cui fascino condurranno un giovanissimo Julien a comprare giradischi e vinili e ad entrare nel mondo del djing. La varietà di influenze musicali che ne caratterizzano il “background” si traduce in un set eclettico,mai banale intriso di una grande carica che il floor percepisce e apprezza. Il desiderio di esprimere pienamente le sue idee e di emergere nel mondo del clubbing trova pieno sfogo nella sua prolifica attività di producer che da una certa risonanza al suo nome e alle sue idee musicali.”

Elvio Iannitti

“Nato e cresciuto a Napoli, ha cominciato molto presto a frequentare i club più importanti della città, prendendo confidenza da subito con l’ambiente musicale partenopeo, carico di quella cultura underground che solo Napoli, forse, saprebbe raccontare meglio di qualsiasi altra città italiana. Gli avvolgenti grooves e le sonorità house che dagli anni 90 fino ad oggi risuonano nei locali del centro, hanno forgiato e modellato le preferenze musicali e l’estro di un giovane talento come Elvio. Un feeling che è possibile annusare fin da subito, tra lui e il pubblico, atmosfera calda e familiare; il suo stile è pregno di sonorità house, percussioni di chiara origine sud americana, melodie elettroniche legate molto alla scuola tedesca e bassi cupi e profondi, che aggiungono spessore al suo tocco. Un linguaggio così armonioso che la sintonia con chi lo ascolta è immediata.”

Sala 3

Dj Rame from Pastaboys

Davide Santandrea aka Rame, dj e producer.
Sperimentatore ed amante della tradizione afro americana, Rame rappresenta
la perfetta sintesi fra approccio tecnologico e aspetto sentimentale, un
dualismo che gli ha permesso di tracciare un solco profondo nel magico mondo della House Music
Dal 1995 Collabora con Dino Angioletti e Uovo nel progetto Pastaboys ,uno dei nomi piu rappresentativi usciti dall’italia negli ultimi anni, grazie a importanti produzioni come Soul Heaven, Tribute, The Inspiration, Let the Sunshine Welcome To My House,Moonracker,Sundog,Hozho,Tribute,Body Ressonance nonché a svariati remix e importanti collaborazioni
con superstars del calibro di Osunlade, Wunmi , Masters At Work Ame,Quentin Harris,Franck Roger,Bugz in The Actic,Robert Owens,Ananda Project.
Rame e’ attualmente protagonista nei migliori clubs Europeri
ma e’ nella nuova session mensile al Black Box ,considerata come il laboratorio creativo ,che realizza appieno il suo universo sonoro