twenty − = thirteen

Planetary Assault Systems-parkett

REVIEW di Alessandro Belli

Sebbene in questo favorevole momento storico siano molti i produttori ad emergere, è pur vero che sono molti altri quelli che stanno consolidando la loro storia, onorando al meglio li loro successo. Luke Slater, o meglio Planetary Assault System, ma anche L.B. Dub Corp e molti altri aka, è uno di questi ultimi artisti (made in UK) che, nonostante una ventennale carriera, continua ad essere una colonna portante del panorama techno.

Quest’ultimo lavoro, Future Modular, pubblicato su Mote Evolver, etichetta da lui stesso fondata nel 2006, è un Ep attuale, futuristico, ma nello stesso tempo classico e geometrico. Techno più che mai.

In Future Modular, la prima ed omonima track della release, il groove bass-drum è accompagnato da arpeggi acidi e modulati oltre che da una ritmica funky in continua variazione.

Segue Riot In Silo 12, dalle sonorità più dark che riescono a tenere la tensione sempre costante. Serc invece, l’ultima track (almeno per coloro che amano l’analogico), parte spedita con il kick per poi avventurarsi in una fredda savana, dove synth e percussioni diventano vera a e propria fauna minimale. L’ormai famosa track “digital only”  consiste invece nel Subtracted Mix che ci ripropone una versione  più spinta dell’originale.

Ancora una volta grazie Luke.

Artista Planetary Assault Systems

Titolo Future Modular

Label Mote Evolver

Release Date 17 Febbraio 2014


Alessandro Belli