sixty seven − = fifty eight

Unrilis si prepara a sfornare un altro lavoro discografico di altissima qualità. A questo giro entra in gioco il produttore belga Davinson.

La partenopea Unrilis, che abbiamo conosciuto in occasione dell’uscita dell’EP di Ritzi Lee, è pronta a regalarci un’altra anteprima di altissima qualità.

Questa volta vediamo in copertina il produttore belga Davinson, seguito attraverso alcuni remix da Samuel L Session e Dave Angel.

Tre artisti molto differenti tra loro ma che nel complesso hanno dato vita a “Dust”, un EP davvero singolare, che riesce a mettere d’accordo ogni tipo di ascoltatore.

Unrilis

Tracklist

  1. Dust
  2. Dust (Samuel L Session Remix)
  3. Dust (Dave Angel Remix)
  4. Schizophrenic
  5. Hexagon

L’impronta è puramente techno e l’EP richiama a grandi linee quelle che sono state le sonorità tipiche degli anni 90. Dopotutto ricordiamo che l’EP fa parte comunque di Rilis, serie molto old school fondata da Rino Cerrone negli anni ’90 come sfogo sperimentale per le sue tracce oscure e ipnotiche.

Da allora Cerrone è uscito di scena ma la serie divenuta ormai leggendaria continua a rivivere attraverso nuovi EP.

Davinson è ha già dimostrato il suo valore attraverso numerose pubblicazioni di successo, tra cui “Psycho” uscita su Tronic di Christian Smith.

Mentre Samuel L Session è già una vecchia conoscenza per la scuderia di Unrilis, anche se in questa occasione è intervenuto con un elegantissimo remix della traccia “Dust”, che adesso vi faremo ascoltare in anteprima assoluta.

Per ultimo, e non per importanza, il veterano della techno U.K Dave Angel, che ha impreziosito questa release con un suo particolarissimo remix, sempre della traccia “Dust”.

Riguardo Dave Angel, possiamo dire che il suo talento ha già lasciato traccia nel passato attraverso lavori discografici in uscita su label di prestigio come R&S Records. Inoltre, il produttore britannico può vantare di aver remixato artisti del calibro di Joey Beltram.

Le ultime due tracce in coda sono “Schizophrenic” “Hexagon”. Entrambe portano all’attenzione dell’ascoltatore atmosfere oscure e le ritmiche martellanti tipiche dei dischi di nicchia che hanno fatto ballare i migliori club del pianeta.

Nel complesso questo EP è realmente interessante, che ti prende per mano e ti porta a conoscere più da vicino l’esperienza, la meticolosità tecnica e la voglia di far ballare il pubblico, che accomuna i tre artisti protagonisti di questa copertina.

“Dust” sarà disponibile dal 14 ottobre, per ulteriori info ti invitiamo a dare un’occhiata alla pagina bandcamp della label.