+ 7 = sixteen

Repair Manuals And Cosmic Sounds, una selezione di opere musicali e visive per guarire l’universo.

Repair Manuals And Cosmic Sounds è la nuova mostra al MACBA – Museum Of Contemporary Art di Barcellona che espone una selezione di pubblicazioni grafiche, testuali e sonore che hanno come comune denominatore l’auto pubblicazione collettiva e sperimentale per affrontare le emergenze della crisi climatica e l’autogestione delle risorse.

I curatori del progetto, Magui Dávila e Maite Muñoz, ripercorrono i successi ed i fallimenti della controcultura dagli anni ’60 e l’influenza che essa ha avuto sulla cyber culture, attraverso una serie di progetti comunitari, auto pubblicazioni e musica sperimentale, creando così  nuove forme di esistenza e convivenza.

“Con Repair Manuals And Cosmic Sounds proponiamo una raccolta di fanzine, manuali, vinili, cassette, esperienze sonore, poster e saggi che ci ispirano a pensare ad altri modi possibili di abitare il pianeta con l’aiuto di un’alleanza ecofemminista e di una nuova interspecie ecosociale”

Un viaggio sonoro e visivo dentro gli anni precedenti alla cyber cultura.

Ispirandosi e citando i lavori dell’architetto, inventore e utopico Buckminster Fuller, Whole Earth Catalog (1968) e The New Woman’s Survival Catalog (1973), Dávila e Muñoz ci introducono in un viaggio visivo e sonoro attraverso opere e concetti racchiusi in categorie come “Emergenza climatica” con Planet Hearth di Calibre e “A Forest Petrify” di Félicia Atkinson e “Relazioni interspecie”, con Plantasia di Madre Terra di Mort Garson, Green di Hiroshi Yoshimura e le opere di Pauline Oliveros.

“Questi progetti si sono rivolti alla musica come catalizzatore e hanno fornito esperienze sonore in cui l’uso di sintetizzatori, molto spesso associato al consumo di cocktail lisergici, ha svolto un ruolo fondamentale. Le piste da ballo sono diventate barricate pacifiste e i partiti sono diventati spazi di resistenza”.

Sonic Warfare

E’ la sezione dedicata totalmente all’impatto che la musica elettronica ha avuto all’interno della controcultura e che, attraverso trame e ritmi profondi, ci ricorda la necessità di affrontare il tema dell’ambiente.

Con il libro Sound, Affect, And The Ecology Of Fear di Steve Goodman (aka Kode9, artista pluridisciplinare scozzese e fondatore dell’etichetta elettronica Hyperdub), vengono sottolineati questi usi della forza acustica e come influenzano le popolazioni. Così come la musica di Sophia Loizou, anche Boreal Massif (AKA Pessimist & Loop Faction), attraverso il loro LP di debutto “We All Have An Impact”, affrontano il tema della distruzione del mondo naturale e dei nostri ecosistemi.

Ma anche Verraco, Drexciya e Laurie Anderson ci accompagneranno in questa presa di coscienza sociale, circondandoci di techno cosmica, ambient, ritmi spezzati,e afrofuturismo.

Tutto ciò dimostra che nella musica elettronica può esserci di più di una narrativa superficiale e vuota.

La mostra sarà aperta al pubblico fino a Maggio 2022. Maggiori dettagli sulla mostra qui.