sixty four − fifty six =

Da pochi giorni è disponibile online una nuova versione della hit “It’s Alright”, pubblicata da Marshall Jefferson nel 1987

Il mondo non è mai stanco dei classici, specialmente se questi classici sono ballabili. Soprattutto, ancora, se a cantare il testo è Paris Brightledge insieme a Sterling Void. Soprattutto, infine, se tale testo parla di pace, libertà, diritti e fratellanza tra i popoli, in un periodo in cui il mondo era scosso dagli ultimi strascichi della Guerra Fredda. Si potrebbe parlare in tanti modi del classico “It’s Alright“, pubblicato da Marshall Jefferson nel 1987, si potrebbe dire che è una colonna portante dell’house music, si potrebbe dire che chiunque la suoni oggi fa alzare anche il più pigro degli astanti dalla sedia. Si può dire che due siano meglio che uno.

Pochi giorni fa, il produttore (ormai non più DJ, come spiega in questo articolo) ha annunciato di aver richiamato la vecchia squadra ed aver inciso una nuova versione del suo cavallo di battaglia.

Insieme alla vecchia banda, composta dai vocalist Sterling Void e Paris Brightledge e, ovviamente, Jefferson in persona, troviamo un quarto componente: il produttore inglese George Smeddles.

Smeddles, in un intervista, ha spiegato di essersi unito con piacere alla riedizione di una canzone che porta un messaggio di speranza, gioia e forza, in primis perché il mondo, in questo momento così delicato, ne ha un disperato bisogno, ed in secondo luogo per una ragione molto personale.

George Smeddles

Il produttore, infatti, ha recentemente perso un caro amico a causa di un tumore. Ha deciso, insieme agli altri autori della riedizione, di donare una parte delle royalty al St.Catherine Hospice, la struttura ospedaliera che aveva accudito il suo amico durante la malattia.

In questo spera che le persone siano spinte a donare un contributo a sostegno delle istituzioni di carità, posti sotto immensa pressione dalla pandemia mondiale di COVID-19, che prima venivano finanziate da eventi che ora, per le restrizioni imposte in tutto il mondo, non possono essere più tenuti.

Venendo al pezzo, si nota come questa riedizione sia stata prodigiosamente confezionata in modo da non alterare il ritmo ed il senso originale della canzone, ma solo migliorandolo e rendendolo più “moderno”.

La velocità della canzone è più alta rispetto all’originale, il riff di piano è ben riconoscibile, così come distinte sono le performance vocali di Paris Brightledge e Sterling Void, che stavolta si concedono giochi e vocalizzi non presenti nell’originale, che qui aggiungono ancora valore all’immensità simbolica del prodotto.

Siamo sicuri che la nuova versione di “It’s Alright” avrà il riconoscimento che le spetta non appena il mondo della notte sarà lasciato libero di scuotersi dal sonno in cui la pandemia lo ha costretto.

Per ora, non possiamo fare altro che mettere il volume dei nostri stereo casalinghi al massimo, schiacciare play e lasciarci trasportare dalle note del pezzo, continuando a sperare che la normalità torni presto.