Coccoluto-Claudio

Roma dedica una piazza all’artigiano del suono Claudio Coccoluto.

17 Giugno 2026

Il prossimo 19 giugno la Capitale renderà omaggio a uno dei pionieri assoluti del clubbing italiano, Claudio Coccoluto, celebrando la sua eredità artistica con un evento speciale e un riconoscimento istituzionale che rappresenta un atto dovuto per la cultura del nostro Paese.

Se a Chicago – all’angolo tra Monroe Street e Jefferson Street, dove sorgeva lo storico The Warehouse – è stata intitolata una strada a Frankie Knuckles (la Honorary Frankie Knuckles Way), era altrettanto doveroso che l’Italia dedicasse un luogo pubblico al nostro maestro indiscusso: Claudio Coccoluto.


La storia della musica elettronica italiana è fatta di visioni e visionari che hanno tracciato la rotta per intere generazioni. Al centro di questa galassia c’è sempre stato lui, il DJ per eccellenza. Claudio amava definirsi un “artigiano del suono”, un ambasciatore ufficiale di un mondo troppo spesso finito nell’occhio del ciclone per fatti di cronaca, piuttosto che per il merito di portare una nuova cultura tra i giovani.

A cinque anni dalla sua scomparsa, la città che lo ha visto protagonista di infinite notti di musica e cultura ha deciso di rendere permanente questo legame.

L’iter è partito dal Municipio VIII di Roma, che lo scorso 28 maggio ha approvato in consiglio una mozione che impegna il presidente Amedeo Ciaccheri a sensibilizzare il Sindaco e la Giunta affinché si avvii l’intitolazione di uno spazio di interesse pubblico, molto probabilmente una piazza.

Un tributo fondamentale per un artista che ha saputo elevare il clubbing a vera e propria forma d’arte, contribuendo in maniera significativa a esportare il talento italiano anche fuori dai confini nazionali, da Ibiza fino a New York.

Claudio Coccoluto

Il culmine di questo percorso di riconoscimento avverrà il prossimo 19 giugno a partire dalle ore 18:00 in via Giuseppe Libetta, al termine del RUFACultureFest. Proprio qui, dove oggi ha sede la RUFA (Rome University of Fine Arts), sorgeva il Goa, uno dei club più rappresentativi della club culture romana ed europea, di cui Coccoluto è stato fondatore insieme a Giancarlino (Giancarlo Battafarano). In suo ricordo verranno apposte due targhe commemorative: una all’ingresso del campus e un’altra nel cortile interno.

Non si tratterà di una semplice cerimonia istituzionale, ma di una vera e propria festa urbana gratuita e aperta a tutta la città, voluta fortemente da Alessandro Mongelli e Amedeo Ciaccheri.

Uno stile che Claudio, pur nell’ umiltà che lo ha sempre contraddistinto, avrebbe amato: unire le persone attraverso la musica.
Per l’occasione, via Giuseppe Libetta si trasformerà in uno spazio di cultura libera, memoria e condivisione, celebrando i ventisei anni di avanguardia del Goa Club.

RUFA Culture Fest Closing Party

L’evento nasce dalla stretta collaborazione tra RUFA, il Municipio VIII di Roma, le associazioni territoriali e le realtà storiche del quartiere come Circolo degli Illuminati, Rashomon Club, Vinile Roma e Sottosopra, insieme a GNMR e allo stesso Giancarlino. Inoltre, in occasione del closing party, il festival ospiterà una performance immersiva diretta da Mauro Stancati e firmata da EchoCraft Collective, studio creativo multidisciplinare specializzato in visual, multimedia design ed esperienze sensoriali.

L’eredità di Claudio Coccoluto resta fortissima ancora oggi. La scelta di dedicargli uno spazio urbano è un segnale potente per tutto il mondo del clubbing italiano, un modo per riconoscere l’impatto culturale e sociale di una musica che troppo spesso è ancora confinata ai margini del dibattito istituzionale.

Quella piazza non sarà solo un punto sulla mappa, ma un monumento alla memoria di chi ha dedicato la vita a far battere il cuore di chi era in pista, guidato da una certezza incrollabile: “Non esiste la musica da ballo, ma solo bellissima musica ballabile”.

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