San Lorenzo in Da Wood: scopri la nuova edizione

2 Luglio 2026

San Lorenzo in da Wood torna il 10 agosto 2026 con la sua undicesima edizione nella Pineta Bassa, nel cuore dell’Altopiano delle Rocche. Un appuntamento che continua a crescere senza perdere la propria identità originaria: trasformare un bosco d’alta quota in un ambiente di ascolto collettivo, dove la musica elettronica si intreccia con il paesaggio e ne diventa parte attiva.

San Lorenzo in Da Wood è uno di quei festival che si è consolidato come piattaforma culturale indipendente, nata da un’organizzazione volontaria e radicata nel territorio di Rocca di Mezzo, che ogni anno accoglie un pubblico eterogeneo proveniente soprattutto dal centro Italia. A luglio e agosto l’altopiano vive una trasformazione naturale: da borgo di montagna a crocevia di turismi e comunità temporanee, e il festival si inserisce in questo contesto come un momento di sintesi tra cultura musicale e valorizzazione del territorio.

La giornata del 10 agosto si sviluppa tra le 15:00 e le 04:00 in due momenti complementari. Il Day Time Garden apre l’esperienza con ingresso gratuito e una programmazione orientata alla sperimentazione, dove artisti emergenti e realtà locali costruiscono un linguaggio più libero e fluido, spesso vicino a sonorità ambient, house più rarefatta e influenze break che dialogano con la luce del giorno e con la dimensione naturale della pineta. È uno spazio che costruisce comunità e offre attività differenziate come workshop e laboratori per il suono e il corpo, ma assolutamente complementari ai fini dell’ arricchimento che l’ esperienza si propone come obiettivo.

Con il tramonto il festival cambia densità e si sposta sul Main Stage, dove la dimensione club diventa centrale, in cui la musica si fa più fisica. La pineta si trasforma in un ambiente notturno attraversato da bassi profondi e strutture ritmiche ipnotiche in cui il bosco si configura come un corpo acustico che assorbe e restituisce il suono.

La line up 2026 costruisce un dialogo tra diverse generazioni della cultura elettronica internazionale.Richie

Richie Hawtin porta sul palco una visione radicale della techno, sviluppata nel tempo attraverso un approccio minimal e concettuale che ha ridefinito il ruolo del DJ come figura performativa. Il suo linguaggio è essenziale, preciso ed è pronto a conquistare il pubblico di San Lorenzo in Da Wood.

Richie Hawtin San Lorenzo in da Wood

The Blessed Madonna rappresenta invece una narrazione più emotiva e storicamente stratificata della cultura house. I suoi set sono costruiti come viaggi attraverso epoche diverse della club culture, dove disco, house classica, techno e influenze pop convivono in un equilibrio energico e narrativo.

Francesco Del Garda porta una delle letture più coerenti e rigorose della scena underground italiana. Nato in Puglia e cresciuto artisticamente negli anni ’90 nella Riviera Romagnola, uno dei centri fondamentali per lo sviluppo del clubbing italiano, ha costruito un’identità basata su set lunghi e narrativi, dove house e techno si fondono in una selezione estremamente curata.

Francesco Del Garda San Lorenzo in Da Wood

Marie Montexier rappresenta invece una delle voci più contemporanee della scena europea. Il suo stile attraversa house, breakbeat e techno con un approccio dinamico, giocato su cambi di ritmo improvvisi e una forte attenzione alla dimensione fisica del dancefloor.

Accanto a loro, Giammarco Orsini porta una sensibilità più legata alla scena club italiana contemporanea, con set orientati a groove profondi e contaminazioni tra house e techno più mentale, mentre Iride, talento della scena Goa Ultrabeat, rappresenta una ricerca più sperimentale e personale, spesso vicina a sonorità ibride che si muovono tra elettronica emotiva e struttura ritmica.

Ylenia Evangelista completa il quadro con un approccio diretto e alla pista, dove la selezione privilegia energia, fluidità e una forte connessione con il pubblico insieme a Fly Bambino, nuovo progetto di Stefano Cattivera, founder di Club Pinacoteca e resident del progetto e attivo nella scena underground italiana da oltre quindici anni con il suo stile che unisce Electro, acid e techno.

Il senso complessivo della programmazione si costruisce proprio su questa diversità che abbiamo raccontato. La continuità fra linguaggi che attraversano la storia recente della musica elettronica passano dal minimalismo più rigoroso alla house più narrativa, fino alle declinazioni contemporanee del clubbing europeo.

La dimensione naturale della Pineta Bassa amplifica questa costruzione sonora. Il suono si muove tra gli alberi, si rifrange nel buio e cambia percezione in base all’altitudine e alla densità del bosco. La montagna diventa così un elemento attivo del progetto, non solo contesto, ma struttura che influenza direttamente l’esperienza d’ascolto.

San Lorenzo in da Wood Karen Righi

San Lorenzo in da Wood si inserisce in questo equilibrio unendo musica, territorio e comunità. L’afflusso di pubblico da Abruzzo, Lazio, Marche e regioni limitrofe, insieme alla presenza di turisti già sull’altopiano, crea una miscela eterogenea che definisce l’identità del festival: un punto di incontro tra scena elettronica, cultura locale e turismo stagionale.

L’undicesima edizione conferma così una direzione chiara, in cui la musica riempie uno spazio naturale di nuovi significati.

ovgr007 cover
Previous Story

Premiere: Kebab Traume – “Mecha Funk” (OVG007) su Overground Records

Next Story

DON’T LOSE YOUR SMILE al Tempio del Futuro Perduto