Shifted debutta su Stroboscopic Artefacts: ecco “The Light Touch”

25 Giugno 2019

Il produttore inglese ha recentemente presentato la sua ultima opera, un Ep. di tre tracce rilasciato per l’avanguardistica etichetta di Luca Mortellaro, “Stroboscopic Artefacts”.

Quella tra Shifted e l’etichetta di Lucy è certamente una collaborazione attesa da tempo. La techno di Guy Brewer, vero nome di Shifted, è sperimentale ma concreta, diretta e incalzante ma decisamente mai banale, e si sposa perfettamente con la ricerca di sonorità non comuni della rinomata label berlinese.

The Light Touch” si caratterizza come una delle opere più peculiari di Shifted, un vero e proprio ritorno alle origini.
Groove e poliritmi creano una techno che si muove decisamente in maniera diversa e curiosa, un’elettronica differente da quella vista nell’ultimo album  Appropriation Stories” che vedeva contaminazioni da più generi, come drum & bass e drone.

La traccia d’apertura sul side A dà il nome all’album. “The Light Touch” è la perfetta immagine di una techno granulare dove suoni  astratti  vengono preferiti a motivi e melodie. Un locked groove di 6 minuti che che tra filtri, riverberi e delays riesce a innovarsi beat dopo beat.

Seel“, sul side B, ci mostra invece il talento dell’artista nel costruire una traccia solida attraverso un sapiente mix di elementi essenziali, quali noise, lead e percussioni acute.

Infine “Mixen”, la traccia conclusiva dell’Ep, è in vero la più sperimentale . Gli elementi ritmici se pur presenti dopo i primi minuti passano in secondo piano lasciando pieno spazio ad una melodia atonale che rafforza e sostiene il groove per tutta la durata della traccia.

Un disco solido e sorprendete quello di Shifted. “The Light Touch” incarna la qualità migliore del genere a cui appartiene, un’elettronica spesso rigida e inquadrata ma che riesce attraverso sapienti mani ad essere dinamica ed energica.

Già presente sul sito della label, potrete acquistare l’Ep. in copia fisica, un meraviglioso 10 pollici trasparente, o in digital.

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