nineteen − = 10

L’edizione numero 25 del Sónar festival equivale a un traguardo fondamentale per un evento che, da anni, è definito dal pubblico e dagli stessi artisti come uno degli appuntamenti più importanti del pianeta.

Il Sónar ogni anno riesce ad unire nella sua proposta tradizione e ricerca, presente e futuro, in una tre giorni che rappresenta un crocevia stagionale importantissimo per la musica. Al Sónar infatti si capiscono quali saranno le tendenze dell’estate alle porte e quali saranno le figure che si distingueranno nei mesi successivi. Il Sónar è un evento così atteso che nessuno lo hai mai preso con leggerezza: ogni performance viene curata nei minimi particolari e gli artisti danno il massimo per distinguersi davanti agli occhi della comunità elettronica mondiale.

Dj, promoter, giornalisti, blogger e rappresentanti dei più grandi brand tecnologici del mondo condivideranno per 3 giorni lo stesso tetto, divenendo parte fondamentale di uno show dove musica, innovazione e tecnologia saranno le assolute protagoniste.

Per festeggiare il suo venticinquesimo compleanno, Ricard Robles, co-direttore del festival, ha voluto creare una playlist con le tracce più significative della sua storia: la playlist, che potete ascoltare QUI, include brani di Kraftwerk, Aphex Twin, Orbital, Flying Lotus, Beastie Boys e molti altri. L’organizzazione inoltre ha creato una seconda playlist dove i fan potranno scoprire qualcosa di più sulle attuazioni dell’edizione 2018.
Anche noi della redazione di Parkett abbiamo voluto prepararci a questi venticinque anni di Sónar, selezionando per voi i 10 spettacoli imperdibili del Sónar 2018.

Laurent Garnier

Laurent Garnier

Sembra scontato ma Laurent Garnier è uno di quegli artisti che non ci si stanca mai di ascoltare, soprattutto quando la sua esibizione si terrà in un palcoscenico che il francese apprezza molto. Durante il Sónar infatti, Garnier ha regalato prestazioni indimenticabili: per citare solamente le più recenti, ci basti ricordare le 6 ore di set sul palco SonarCar del 2016 oppure la magnifica chiusura del SonarPub del 2015.
Quest’anno Laurent Garnier attuerà nella giornata di giovedì al Sónar by day, in uno speciale Garnier Plays Garnier, dove il maestro regalerà agli appassionati un set costruito sulle sue produzioni. Sabato notte invece, l’ormai tradizionale dj set di chiusura del SonarPub durerà 4 ore, 4 ore dove il francese terrà una masterclass di djing che ricorderemo a lungo.

Gorillaz

Gorillaz

Sicuramente uno dei nomi più caldi e attesi dell’edizione 2018. La band si esibirà venerdì sera alle 22.00 in uno show che darà ufficialmente il via alla formula by night del Sónar festival. Vincitori di un Grammy nel 2006, l’anno successivo la band supera le 15 milioni di vendite con gli album Gorillaz (2001) e Demon Days (2005).
Non essendo molte le occasioni di vedere i Gorillaz live, quella al Sónar di quest’anno è forse la performance più attesa: la band formata da 2D, Murdoc Niccals, Noodle e Russel Hobbs è riapparsa sulla scena nel 2016 dopo una pausa di 4 anni, periodo in cui in molti hanno affermato che il gruppo non sarebbe più ritornato né in studio né sui palcoscenici. Per fortuna non è stato così ma, nel dubbio, è meglio non perdere quest’occasione.

Modeselektor

Modeselektor dj set

Dopo la chiusura di 50Weapons e la provvisoria pausa con il progetto Moderat, Gernot Bronsert e Sebastian Szary logran ritornano al Sónar per presentare al pubblico il nuovo materiale prodotto in studio. Il duo Modeselektor è senza dubbio una delle più importanti istituzioni della musica elettronica attuale; in seguito all’annuncio dell’uscita della compilation Modeselektor volume 4 su Monkeytown Records e Ninja Tune di cui vi abbiamo parlato QUI, la coppia berlinese è tornata a far parlare di sé nel corso del 2018 per le sue performance ad alte prestazioni (non ultima quella presentata proprio da Parkett ai Magazzini Generali di Milano). L’attesa per l’esibizione di venerdì 15 giugno al Sónar by night è tanta e siamo sicuri che il duo non deluderà le aspettative delle decine di migliaia di persone che si daranno appuntamento sotto lo stage del SonarPub per sentirli da vicino.

Richie Hawtin CLOSE

Richie Hawtin CLOSE

Sembra scontato inserire il nuovo show di Richie Hatwin tra gli spettacoli da non perdere del Sónar Festival. Ad alcuni appassionati, soprattutto alle personalità più snob, potrebbe sembrare addirittura un passo indietro rispetto agli altri artisti presenti nella line up del venticinquesimo anniversario.

Non è così e vi spieghiamo perché: Richie Hawtin è uno degli artisti più eclettici che la scena elettronica abbia mai incontrato. Dagli show Plastikman ai dj set ad Ibiza, dal monolite alla Guggenheim di New York alle M-nus night berlinesi, Richie Hawtin ha sempre saputo anticipare i tempi e dettare le regole del gioco, reinterpretandosi e rimettendosi in gioco ogni volta che è stato dato per spacciato. Dopo l’ultima stagione di Enter e l’uscita dell’album From My Mind To Yours la figura del Canadese sembrava essere destinata ad una progressiva discesa dalla vetta della scena, una vetta dove eravamo abituati a vederlo da circa vent’anni.

Il nuovo progetto CLOSE rimette tutto in discussione: il suo dj set sarà supportato da diverse videocamere che proietteranno sugli schermi le sue azioni, avvicinando virtualmente il pubblico alla sua performance. Ricordiamo inoltre che i dj set di Hawtin non hanno mai deluso, facendo ballare ogni presente nonostante le accezioni negative che molto spesso vengono date ad aggettivi come “minimal” quando si riferiscono alla sua musica. Vogliamo infine sottolineare come l’utilizzo e lo studio della tecnologia siano sempre stati un punto di forza per Hawtin. Per questo motivo siamo molto curiosi di scoprire come riuscirà a far cambiare idea agli scettici con il dito puntato anche in quest’occasione.

DESPACIO

DESPACIO

DESPACIO è forse uno dei progetti più interessanti di quest’edizione. In un’area del Sónar by day, nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato, suoneranno per ben sei ore al giorno (per un totale di 18 ore durante tutto l’arco dell’edizione 2018), il leader degli LCD Soundsystem, James Murphy, e i fratelli Deawele, in arte 2manydjs. I tre proporranno una selezione dei loro brani preferiti che sarà eseguita rigorosamente in vinile.

L’attuazione si terrà in uno spazio piccolo, una sorta di club vintage dove sono state disposte in modo circolare delle torri di altoparlanti per un totale di 50000 watt di potenza. Una formula assolutamente da provare: l’inedita formazione regalerà agli appassionati delle maratone musicali totalmente imprevedibili, perfette per essere assaporate nel soleggiato pomeriggio di Barcellona.

DJ Harvey

DJ Harvey

Già da un paio di stagioni l’area denominata SonarCar ha cambiato formula, diventando uno spazio intimo dove poter gustare le prestazioni di artisti di punta della scena in una formula all night long. Dopo Laurent Garnier, Four Tet, Masters at Work, Seth Troxler & Tiga, quest’anno sarà la leggenda britannica DJ Harvey a prendere il controllo del SonarCar nella nottata di venerdì, proponendo la sua selezione di house, disco, funk, italodisco e synth pop. Harvey negli ultimi vent’anni ha dimostrato quanto la ricerca e l’attenzione al dettaglio, unite al buon gusto che caratterizza un dj con una carriera come la sua, possano fare la differenza.

Con la sua personalità riesce a cogliere tutte le vibrazioni che arrivano dal dancefloor e incanalarle in una selezione che, brano dopo brano, conduce fuori dallo spazio e dal tempo i presenti. Un professionista che sa come prendere per mano il pubblico delle grandi occasioni, miscelando egregiamente elementi differenti, provenienti da ogni ambito della musica.

Call Super

Call Super

Call Super è un’artista che appartiene a quella generazione di djs che non vuole più essere vincolata a un genere musicale in particolare; l’artista britannico infatti, ha fatto della ricerca e del rischio il proprio punto di forza. Call Super è uno di quelle figure che ha contribuito alla creazione e al consolidamento del successo di un festival come il Dekmantel, rappresentando quell’ondata di sonorità alternative e di creatività approdate da qualche anno nelle consolle di mezza Europa. Un dekmanteliano della prima ora, che ha portato in cabina di regia quella freschezza che i grandi palcoscenici necessitavano già da qualche stagione.

Tony Allen & Amp Fiddler

Amp Fiddler & Tony Allen

Con Amp Fiddler e Tony Allen ci troviamo di fronte a due mostri sacri della musica. Amp Fiddler è un musicista poliedrico, che si è formato negli anni ’80 e che durante la sua carriera ha collaborato (in studio e fuori), con figure del calibro di Prince, Jamiroquai, Ladysmith Black Mambazo e George Clinton. Un artista che nei primi anni ’90 inizia a produrre musica unendo le sonorità soulful a quelle della disco e contaminando continuamente le proprie produzioni con funk e black music.

Fidddler sul palcoscenico curato da Red Bull Music Academy sarà affiancato da un’altra leggenda vivente. Stiamo parlando di Tony Allen, batterista e creatore dell’afrobeat che ha condiviso gran parte della sua carriera con un’icona come Fela Kuti. L’esibizione live dei due si prospetta un vero e proprio tributo non solo alla musica ma all’arte i generale, una jamm session che spazierà dal soul al jazz, dall’elettronica al funk, in uno spettacolo unico che metterà fianco a fianco due assoluti fuoriclasse.

Tony Humphries

Tony Humphries

Anche nel caso di Tony Humpries parliamo di un artista che non ha bisogno di molte presentazioni. Il suo lavoro come dj è infatti conosciuto in ogni parte del globo. Il maestro del New Jersey chiuderà la prima giornata della programmazione del SonarDôme con un dj set ispirato ai suoi leggendari mix degli anni ’90, anni in cui Humphries ha collaborato come parte attiva allo sviluppo e alla diffusione della musica house nella sua forma più classica e deep. Con il suo lavoro ha sicuramente contribuito a creare quella che al giorno d’oggi definiamo come house music e che forse, senza il suo aiuto, non sarebbe quella che conosciamo.

Miss Kittin & Kim Ann Foxman

Miss Kittin & Kim Ann Foxman

Due donne, due talenti incredibili, due veterane della scena: le premesse sono molto intriganti e si fanno ancora più interessanti se consideriamo che il duo chiuderà il SonarLab nella nottata del venerdì. Le due sono in grado di alternare in maniera sopraffina techno ed elettronica più acida, rendendo dinamici e ricchi di improvvisazione i propri dj set.

L’esibizione di Miss Kittin & Kim Ann Foxman non può che essere il modo migliore per veder sorgere l’alba del sabato mattina alla Fira di Barcellona. Per capire a cosa ci stiamo riferendo, vi lasciamo con il mix esclusivo realizzato da Miss Kittin per il festival. Tutti gli altri dettagli li potrete trovare nella pagina ufficiale del Sónar cliccando QUI.