+ sixty three = sixty four

Anthony Child, meglio noto come Surgeon, non ha davvero bisogno di presentazioni.

Il britannico Surgeon dalla metà degli anni ’90 è stato e continua ad essere senza ombra di dubbio uno dei produttori e dj che più ha caratterizzato e influenzato la scena techno fino ad oggi.

Insaziabile , mutevole, dotato di una vena artistica e di un’abilità tecnica fuori dal comune, il ‘Chirurgo’ torna a sezionare e innestare tessuti sonori nella creatura che ufficialmente vedrà la luce il prossimo 25 Maggio, Luminocity Device.

L’album, prodotto e pubblicato da Dynamic Tension Records, si compone di 9 tracce e sarà disponibile in entrambi i formati, doppio vinile 12″ e digitale. Quando ci si approccia ad un nuovo lavoro di un artista così affermato e con una produzione alle spalle mastodontica, oltre che ultra ventennale, il rischio è quello di imbattersi in una proposta che inevitabilmente attinge nel passato; un ascolto non troppo approfondito potrebbe indurre a derubricare frettolosamente il disco come povero di spunti nuovi.

A questa trappola Surgeon sfugge, oltre che tramite la propria conoscenza musicale, grazie all’abbinamento dei caratteristici suoni industrial con l’idea creativa che necessariamente un produttore del suo livello deve portare avanti.

L’ ispirazione per questo lavoro deriva infatti da uno studio del “Libro tibetano dei morti” e dal proprio personale tentativo di trasporre, grazie ad hardware e software, in musica il viaggio narrato nell’opera secolare.

Per questo viaggio ritmico nei meandri dell’ignoto si parte verso destinazioni sconosciute, l’unica via tracciata dal “bisturi abletoniano” che ci è data conoscere è la seconda delle nove tappe di questo prossimo e nuovo percorso, ” The Primary Clear Light“.

Ascoltiamola in anteprima