twenty six − = eighteen

Steve Lawler è uno dei dj più di lunga data e rispettati del Regno Unito. ‘The Art of the Dj’ è la storia dell’ascesa di Steve alla ribalta della musica dance underground del Regno Unito e un viaggio di 80 minuti in una carriera che ha attraversato oltre due decenni nel settore della musica. Con l’aiuto di colleghi come Carl Cox, Darren Hughes, Danny Whittle, James Todd e Ben Turner, e attraverso gli amici e la famiglia di Steve, scopriamo il sentiero che conduce allo status di Steve Lawler come uno dei DJ più influenti del nostro tempo.

Steve in questo documentario si apre brutalmente, in maniera schietta, parlando della sua vita, delle sue esperienze di droga e della distruzione della sua reputazione. Da giovane ha provato a svolgere qualche lavoretto, ma dopo innumerevoli tentativi, Steve ha cominciato a gettarsi nei party illegali in un tunnel sotto l’autostrada M42, un tunnel non solo fisico, ma anche mentale.

Era un’istituzione a Birmingham, e il negozio di dischi Globale Grooves lo ha forgiato nelle basi della sua carriera. E’ stato qui che si è aperto la strada al primo Global Grooves tour che lo ha portato ad essere considerato come uno dei più promettenti DJ del Regno Unito.

Di lì a poco, Steve conquista tutto il Regno Unito sino ad arrivare ad Ibiza dove suona 8 ore al giorno per sette giorni al Cafè Mambo. Ma gli alti e bassi nella vita di Steve si fanno sentire tutti, e dopo un periodo deludente ha svenduto quasi tutta la sua collezione di vinili. Quando sembrava arrivata la fine però, una telefonata di Darren Hughes, founder dello storico Cream, gli cambia la vita. Da quel momento la sua carriera impenna a dismisura fino a diventare resident dello Space di Ibiza per 9 anni ottenendo il titolo di ‘King of the Terrace‘, “un suono che solo Steve sapeva far uscire da quelle casse e che era differente da tutti gli altri sull’Isola”, dice Carl Cox.

Qui una clip a presentare il documentario che potrete trovare per intero al seguente indirizzo Facebook.