Il 13 dicembre scorso le strade di Utrecht sono state invase da decine di migliaia di gabber provenienti da tutta Europa per prender parte al Thunderdome 2025, evento dalle proporzioni epiche durante il quale, da oltre 30 anni, ha luogo una delle battaglie più cool di sempre: quella che si combatte a colpi di hakken sui beat accelerati dell’hardcore.

Il Thunderdome è considerato uno dei festival di musica elettronica più antichi e longevi al mondo, pilastro fondamentale della cultura hardcore e gabber. Organizzato dalla ID&T, fondata nel 1990 da Duncan Stutterheim, Theo van Lelie, Irfan van Ewijk e con base ad Amsterdam (questa società sta dietro molti dei più grandi eventi internazionali di musica elettronica, come per esempio il Mysteryland, il Trance Energy, il Sensation e il Tomorrowland), per l’edizione di quest’anno il Thunderdome è tornato lì ove tutto è iniziato, ossia al centro congressi Jaarbeurs che si estende su un’area di 30 ettari accanto alla stazione ferroviaria di Utrecht Centraal.


In questa location immensa, infatti, il 20 giugno 1992 la ID&T organizzò il suo primo party, The Final Exam, che si pose come obiettivo principale quello di sdoganare e diffondere l’hardcore proponendola a un pubblico più vasto, anche per mezzo del merchandising e della produzione di compilation musicali in formato CD. Quello stesso anno fu poi organizzata la prima festa targata Thunderdome, intitolata appunto The Thunder Dome, che si tenne però al Thialf Stadion di Heerenveen, segnando la nascita definitiva del brand.



Connessioni apparentemente improbabili ma reali: Tina Turner, Mad Max e il Thunderdome
Il nome “Thunderdome” (letteralmente “cupola del tuono”) è stato preso dal film post-apocalittico di George Miller del 1981 Mad Max 2: The Road Warrior (Interceptor – Il guerriero della strada), in cui vi sono delle scene con un’arena chiamata appunto “Thunderdome” dove si svolgono spettacolari e brutali combattimenti a colpi di mazze e catene.
“Thunderdome” fu scelto dunque dai tre ragazzi della ID&T per evocare l’energia, il caos, lo spirito di ribellione e lo stile di vita “fuori dagli schemi” propri della scena rave e gabber hardcore degli anni Novanta: il Thunderdome doveva dare l’idea di un posto in cui si poteva “fare festa” in maniera estrema e senza compromessi, dando luogo a una full immersion di pura energia, ove l’esperienza musicale fosse vissuta in maniera intensa e quasi tribale.

Forse non tutti sanno che la frase iconica “Welcome to another edition of Thunderdome” (Benvenuti a un’altra edizione del Thunderdome) che si ritrova a ogni edizione di questo festival è proprio quella pronunciata da Tina Turner nel film del 1985 Mad Max Beyond Thunderdome (Mad Max oltre la sfera del tuono), sempre di Miller.
In quel film, in cui la Turner interpreta il ruolo di Aunty Entity, venne inserita anche una sua canzone, We Don’t Need Another Hero (Thunderdome): un vero e proprio inno contro la guerra e la violenza destinato ad avere un successo strepitoso. Di seguito potete vederne la clip musicale (alla regia c’è sempre Miller), che all’epoca ricevette una nomination agli MTV Video Music Award come “Miglior video femminile”.
Thunderdome 2025: file chilometriche per una line up da urlo
Nonostante le difficoltà organizzative che hanno dato luogo a non pochi inconvenienti per i numerosissimi partecipanti (in molti si sono lamentati per le file lunghissime non solo per accedere all’evento, ma anche per trovare i locker, per andare al bagno, per prendere i token e per le consumazioni), come hanno ammesso onestamente, scusandosi, gli stessi organizzatori con un post pubblicato via social proprio in queste ore, il Thunderdome 2025 ha potuto vantare, al solito, una line up micidiale contesa da ben sei sale spaziose e dall’ottima acustica.
Nella sala Thundergods: Pavo, Uzi, MD&A, Ruffneck, Dr. Macabre, The Darkraver, gli Shadowlands Terrorists, Bass-D vs Predator, Rob Gee, Painbringer.
Nella Dark Dome: Starving Insect, Sommiac One, Armageddon Project, Manu Le Malin, N-Vitral, Ophidian, Dolphin.
Nella Uptempo Cage: Tahrken, Juliex vs. Revealer, Vandal!sm, Kili vs. Roosterz, Cryogenic, Akimbo vs. Barber, Partyraiser, Spitnoise, Satirized, Lekkerfaces.
Nella sala Thunderdome: Catscan vs. Promo, lo spettacolo del Grand Opening (ove si sente la frase Welcome to another edition of Thunderdome con la voce di Tina Turner di cui supra), Nosferatu vs. Tha Playah, Furyan, Chaos Project, lo spettacolo Fuck The System, Angerfist, Mad Dog, Dither, lo spettacolo Make Love Not War, Hysta, Slaughterhouse, Manifest Destiny, Drokz.
Nella sala Heores of Hardcore: The Masochist, Dione, Marc Acardipane vs. Miro, The Viper, Noyze Suppressor, Neophyte vs. Panic, Korsakoff, Tieum, Art of Fighters vs Unexist.
Nel Tunnel of Terror: Juno-B, Hellcreator, Bruhze vs. T-Go, The Spead Freak, Terrorina, Droks vs. Execrate, Akira, Terrorclown.






Per orientarsi è stata molto utile la mappa fornita dalla Thunderdome App; inoltre, sempre grazie a questa app, ogni partecipante poteva anche creare una propria timetable personale per assistere ai set dei suoi DJ preferiti.


Di seguito, lo slogan del Thunderdome 2025 con il video del trailer.
We are not broken. We are not afraid. We are Thunderdome. Together, unstoppable. Together, louder than their lies. Together, we rip holes in the system that tries to silence us. This isn’t just another announcement. The Thunderdome 2025 trailer is here.
Qualche foto del Thunderdome 2025
Ed ecco il nostro report fotografico (credit: Ser Nos Hi-Tek) sul Thunderdome 2025: si tratta, naturalmente, di un piccolo assaggio di quello che è stato l’evento, che consigliamo comunque di vivere in prima persona per poterne cogliere appieno lo spirito: l’esperienza diretta permette di sentire al meglio le vibrazioni positive e la potente energia che la musica hardcore sa sprigionare.





Dateci la musica e (ri)solleveremo il mondo!
Si tratta di una variazione di una celebre citazione attribuita al grande matematico e inventore greco Archimede: “Datemi un punto d’appoggio e solleverò il mondo!”, che esprime il potere delle leve per amplificare la forza, ma in questo caso è la musica che diventa un potente motore di cambiamento e motivazione.
Archimede pronunciò quelle parole per dimostrare il principio della leva: con uno strumento (la leva) e un punto di appoggio (il fulcro), si può sollevare un peso enorme con uno sforzo minimo.
La musica diventa la “leva” e il “punto d’appoggio” per ispirare, unire e (s)muovere le persone, superando e andando oltre i limiti e generando grandi cambiamenti. Come la leva di Archimede, la musica può essere un mezzo (un’idea, una melodia, un ritmo) che, se usato con intelligenza, moltiplica l’impatto e permette di realizzare grandi imprese. Come la leva di Archimede, la musica è quella cosa meravigliosa capace di amplificare le nostre capacità e ispirare azioni rivoluzionarie, dimostrando che non serve sempre una forza bruta, ma intelligenza e gli strumenti giusti per “(ri)sollevare il mondo” e cambiarlo in meglio.
A fine evento, con i cuori ancora colmi di emozioni per tutta la meravigliosa musica che abbiamo ascoltato e ballato, questa è la scritta che è apparsa su uno degli schermi mentre eravamo in fila per uscire: l’appuntamento è per l’anno prossimo, ma il Thunderdome si svolgerà per ben due giorni! Siamo ovviamente curiosi e non mancheremo!
