seventy one − 64 =

Esce Warhorse, compilation senza compromessi con tutti i guerrieri di Scuderia per celebrare il primo compleanno della label. Techno dal sapore industriale alla massima potenza.

Warhorse” è l’eloquente titolo della prima compilation di Scuderia, un various artists uscito proprio ieri per celebrare il primo compleanno della label romana. Artisti di tutta Italia, avvelenati produttori di una “techno da guerra” che sfila una traccia dopo l’altra in un cattivissimo ottetto di brani molto veloci, molto distorti, come prevede la ricetta tipica del suono Scuderia. Un concentrato di Industrial, che vive in questo periodo il suo momento d’oro, e Warhorse non poteva che confermare l’ottimo stato di salute di questo genere particolarmente estremo della Techno.

La grafica riporta, per l’appunto, un’armatura da cavallo su sfondo nero. E già questo dà un’idea che ritrae fedelmente le atmosfere che stiamo per andare a toccare. Le tracce possono già essere ascoltate sul profilo ufficiale Bandcamp di Scuderia e la compilation è uscita nel solo formato digitale, in free download ma solo per la prima settimana. La galoppata comincia con “Pollution in Paris” di WarinD e passa per i brani di Domenico Petrosino, Danilo Incorvaia, Luciano Lamanna in collaborazione con Mammoth, Fire at Work, BR1002, Tym ed Exsiderurgica, con questi ultimi due che non sono altri che il duo Tolebham stavolta all’opera separatamente in due brani da solisti.

E’ lodevole il risultato della label, che in breve tempo è riuscita a distinguersi per un suono peculiare che interpreta bene il momento attuale, proponendo uscite molto selezionate e sempre impreziosite dalla stampa su vinile.

La release di “Warhorse” è siglata SR05 e giunge a breve distanza da “The Nihilist” di Luciano Lamanna, titolo quest’ultimo molto descrittivo a firma di una coppia di tracce particolari, in cui si avvicendano una prima parte dal beat molto distorto e una seconda più eterea, che procede con inquietudine per tutta la sua durata senza mai posarsi.

Prepariamoci a scendere in trincea:

Paolo Castelluccio