Outloud 2026: Jeff Mills, Helena Hauff DVS ed Egyptian Lover tra i guest in line up

16 Marzo 2026

La scena elettronica italiana si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi del 2026. Dopo il successo della scorsa edizione, Outloud, il festival one-shot firmato dalle crew Outcast (Torino) e Loud Contact (Barcellona), è pronto a tornare per il suo secondo capitolo sabato 12 settembre 2026.

L’appuntamento è dal pomeriggio fino a notte fonda e anche quest’anno, Parkett sarà orgogliosamente media partner dell’evento, pronta a raccontarvi l’evoluzione di questo progetto che unisce la ricerca sonora underground a una visione internazionale.

Un 2026 con headliner d’eccezione

Se la filosofia di Outloud è quella di concentrare in un’unica, densissima giornata il meglio della club culture globale, la line-up del 12 settembre non fa eccezione. In cima al poster spiccano tre nomi che rappresentano pilastri e avanguardia della musica elettronica.

Jeff Mills, il mito fondativo della techno di Detroit, anche per la II edizione porterà al Bunker la sua inconfondibile narrazione cosmica e il suo ineguagliabile controllo delle macchine. Con lui, Helena Hauff, regina indiscussa dell’electro e della darkwave, capace di creare set ipnotici e taglienti. A completare il trittico d’onore, DVS1, l’artista che ha fatto della purezza del suono e della connessione con il dancefloor la sua bandiera, in quello che si preannuncia un viaggio di rara intensità.

Ma la ricchezza di Outloud è stata, già dalla sua prima edizione, la capacità di intrecciare generazioni e generi.

Accanto a questi pesi massimi, troveranno spazio le sperimentazioni electro-futuriste di Egyptian Lover, pioniere della scena electro di Detroit, e l’energia del collettivo Detroit In Effect. I set più house, techno e minimal saranno affidati alle mani di Francesco Del GardaBinhNicolas Lutz e tINI, veri e propri punti di riferimento per gli appassionati del suono più puro.

E poi ancora, la potenza industrial di Boston 168, le incursioni di Unai Trotti, e il meglio della scena nostrana e internazionale con BrasiGabbsGiammarco OrsiniAlex DimaAlexia GlensyCristian SardeMunir NadirDenailaLorenzo Aribone (Outcast)Lumière e Bakked e tantissimi altri artisti del panorama. Un mosaico che conferma la doppia anima del festival: internazionale ma anche affezionata al nostro paese.

Le anticipazioni

L’esperienza Outloud non è solo musica, ma anche architettura degli spazi e atmosfera. Lo scorso anno, sette stage (indoor e outdoor) hanno disegnato un percorso sonoro in continua evoluzione. Per il 2026, gli organizzatori promettono alcune significative novità.

La più affascinante riguarda l’aggiunta di uno stage piccolino, open air, a loro dire “molto molto figo” 😉 Un nuovo angolo all’aperto, pensato per essere intimo e sorprendente, che andrà ad arricchire l’offerta diurna del festival. Non solo: ci sarà anche un cambio di posizione di una chill area, riprogettata per offrire un’esperienza di relax ancora più fluida e integrata nel percorso del festival, confermando la cura per i dettagli che contraddistingue le due crew.

Torino, crocevia europeo

Come ci raccontava Salvatore Ficara (Outcast) nella scorsa intervista, Outloud nasce dall’incontro tra due realtà unite dalla stessa missione: promuovere la musica elettronica come spazio di libertà e sperimentazione. Se l’edizione 2025 è stata una scintilla, quella del 2026 si preannuncia come la conferma di un faro acceso sulla città di Torino.

Il Bunker, con i suoi spazi industriali e il suo sound system L-Acoustics, tornerà a essere il teatro perfetto per questa fusione tra l’intimità del club e la scala di un festival. Un viaggio dalla luce del giorno al buio della notte, dove ogni stanza, ogni angolo, racconterà una storia diversa.

L’appuntamento è per il 12 settembre 2026. Preparatevi a vivere un’altra giornata indimenticabile all’insegna della club culture più autentica che vede Outloud non solo come festival, ma come organismo vivo che continua a crescere.

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