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Nato Joseph Anthony Fiddler, Amp Fiddler è deceduto ieri a 65 anni dopo una lotta contro una malattia ignota.

Il mondo della musica, e in particolare la vibrante città di Detroit, piange la scomparsa di uno dei suoi luminari più amati: Amp Fiddler, il geniale pioniere del funk e dell’elettronica.

Detroit

La storia musicale di Amp Fiddler è intrecciata con le strade di Detroit, dove è cresciuto e ha assorbito le influenze musicali che avrebbero plasmato la sua carriera eclettica. Nei primi anni ’80, Amp inizia la sua avventura musicale lavorando con il gruppo soul di Detroit, Enchantment. È durante questo periodo che la leggenda George Clinton lo scopre. La sua tastiera ha contribuito al successo di brani come “Do Fries Go With That Shake?” nel 1986, consolidando la sua reputazione come uno dei pionieri del funk futuristico.

La carriera

La sua carriera non si è limitata dentro la città di Detroit. La lista delle sue collaborazioni è un viaggio attraverso le epoche e i generi musicali. Da Prince a Warren Zevon, da Primal Scream ai Brand New Heavies, Amp Fiddler ha portato la sua magia musicale a progetti di ogni genere.

Un momento significativo nella sua carriera è stato il contributo al successo di Seal, suonando nel massiccio hit “Kiss From A Rose“. Il suo talento eclettico gli ha permesso di navigare senza sforzo tra gli stili, guadagnandosi la reputazione di uno dei musicisti più versatili della sua generazione.

La sua versatilità musicale si è estesa alla scena elettronica e house di Detroit, dove ha collaborato con Theo Parrish, Moodymann e Carl Craig. Amp è stato non solo un musicista straordinario ma anche un mentore per una giovane generazione di artisti, incluso il leggendario produttore J Dilla, a cui ha insegnato l’arte dell’MPC, aprendo la strada a una rivoluzione nell’hip-hop.

L’amicizia con Moodymann

Amp Fiddler ha avuto una collaborazione significativa con Moodymann, il noto produttore e DJ della scena house di Detroit. La loro collaborazione è evidenziata nell’album intitolato Amp Dog Knights, pubblicato nel 2017. Questo album è stato rilasciato sotto l’etichetta Mahogani Music, fondata da Moodymann stesso.

L’album Amp Dog Knights presenta 13 tracce e riflette l’influenza del funk e dell’elettronica, tipica dello stile di entrambi gli artisti. È un’opera che ha contribuito a consolidare il legame tra Amp Fiddler e la scena musicale di Detroit, con Moodymann che ha co-curato e A&R (Artists and Repertoire) l’album.

Le tracce dell’album includono collaborazioni con artisti come J Dilla, e in particolare, due tracce sono state co-prodotte da J Dilla.

L’Ultimo Capitolo

Negli anni 2000, Amp Fiddler ha intrapreso una carriera da solista, rilasciando una serie di album electro-funk che hanno mostrato la sua continua evoluzione artistica. Il suo lavoro da solista ha visto collaborazioni con figure di spicco come George Clinton, J Dilla, Raphael Saadiq, Corinne Bailey Rae e Sly And Robbie.

Il suo ultimo album, “The One“, una collaborazione con Will Sessions, è stato rilasciato nel 2018 e ha mostrato la sua capacità di rimanere rilevante e innovativo anche dopo decenni di carriera musicale. Un lavoro che ha confermato la sua presenza costante nella scena musicale contemporanea.

Amp Fiddler non era solo un musicista straordinario ma anche un uomo di cuore e spirito. Nel 2017, durante un’intervista con Beautiful Humans magazine, ha condiviso il suo profondo legame con la musica e la sua convinzione che gli artisti abbiano l’obbligo di portare messaggi positivi e amore attraverso la loro arte.

Un addio emozionante e un’ eredità duratura

La notizia della sua malattia aveva già toccato il cuore della comunità musicale lo scorso anno, quando è stata lanciata una campagna di crowdfunding per sostenere la sua guarigione, raccogliendo oltre $77,000. Nonostante la battaglia coraggiosa di Fiddler, la sua salute è drammaticamente peggiorata, lasciando un vuoto nel cuore di Detroit e oltre.

Per sostenere le spese mediche affrontate durante la sua battaglia contro la malattia, un evento di beneficenza intitolato “Amped Up For Amp” si è tenuto il 10 dicembre al Spot Lite Detroit. Curato da Dez Andrés, l’evento ha visto le esibizioni di artisti locali come Monica Blaire, Bevlove, Britney Stoney e altri.

Mentre diciamo addio a Amp Fiddler, il suo impatto sulla cultura musicale di Detroit e il suo lascito vivranno per sempre. La sua musica continuerà a essere una fonte di ispirazione per gli aspiranti artisti, e il suo spirito aperto e innovativo sarà un faro per generazioni a venire. Lasciamo che la sua eredità musicale ci guidi attraverso le note del funk e dell’elettronica, un tributo al grande uomo che è stato, e sarà sempre, Amp Fiddler.

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