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Il genio americano Theo Parrish ritorna con una nuova uscita della serie Gentrified Love, continuando la sua collaborazione con Amp Fiddler e inserendo una rivisitazione di Paul Randolph e Kathy Kosins.

È uscito lo scorso 4 aprile sull’etichetta Sound Signature il nuovo lavoro firmato Theo Parrish, il quarto della serie Gentrified Love. Il talento statunitense ritorna così sulla scena con un 12″ che si aggiunge agli altri tre della collezione nata nel 2016.

Il 2018 è un anno speciale per Theo Parrish e non poteva non iniziare alla grande con l’uscita di “Preacher’s Comin“, disco che ha sancito l’inizio dell’anno del ventennale dell’etichetta del genio americano a cui segue la pubblicazione di “Gentrified Love Part 4“.

Anche in questo nuovo capitolo, il brillante produttore si è avvalso della collaborazione di un’altra leggenda della musica elettronica, il talento di Detroit Amp Fiddler. La traccia firmata Theo ParrishAmp Fiddler è stata realizzata insieme ad altri due artisti di rilievo Ideeyah e John Douglas, che con la loro tecnica hanno contribuito alla nascita di questo nuovo pezzo del puzzle “Gentrified Love“.

Il lavoro in questione, che compone il lato A di “Gentrified Love Part 4“, è comunque già apparso in versione ridotta sul secondo ep della serie, “Gentrified Love Part 2“. La versione presentata in questa nuova uscita non è altro che il full mix del brano pubblicato nel 2016 da Parrish, “Leave The Funk To Us“.

Nel lato B del disco il boss di Sound Signature ha deciso di inserire la versione “SS Transitions” di “Could You Be Like Me”, produzione firmata Paul Randolph & Kathy Kosins che è stata utilizzata lo scorso anno da Gilles Peterson nella compilation “Brownswood Bubblers”.

Nell’attesa di scoprire quali altre sorprese ci riserverà il ventennale di Sound Signature vi lasciamo con il video di presentazione del lato B di “Gentrified Love Part 4” e con la convinzione di doverci aspettare delle grandi novità per questa speciale ricorrenza che celebra i vent’anni di una label che ha regalato al mondo capolavori come “Parallel Dimensions“, “Overyourhead”, “Solitary Flight” e “American Intelligence”.

Siamo infatti sicuri che Theo Parrish abbia ancora molti assi nella manica da utilizzare nel corso di questo 2018.