seventeen − = thirteen

Sotto i nostri riflettori gli And. Il duo che in pochi anni ha stravolto il panorama techno europeo

Nell’ultimo decennio il nome degli AnD è stato associato alle più interessanti realtà discografiche europee come Electric Deluxe, Perc Trax e Mord Records. Mentre le loro performance hanno varcato gli stage dei migliori festival della scena.

In attività da circa 15 anni, Andrew e Dimitri hanno raggiunto l’apice del successo grazie alla costanza e alla forte passione per la musica techno.

Le loro produzioni discografiche sono sempre in vetta alle classifiche e i loro dischi tra i preferiti di artisti come SpeedyJ o Dave Clarke.

In occasione della performance che vede gli AnD protagonisti del Cosmo Festival di Roma e al FuoriOrario After, Andrew e Dimitri hanno deciso di raccontarsi ai nostri lettori in un’interessantissima intervista.

Attraverso la nostra intervista potrete conoscere tutti i dettagli degli AnD. Dalla nascita del progetto fino a scoprire le ultime novità discografiche.

ITALIAN – ENGLISH

1. Quando è avvenuto l’incontro tra Andrew e Dimitri?

Ci siamo incontrati circa 14 anni fa quando entrambi ci trasferimmo a Manchester. Nuove esperienze, amici e l’ambiente ci hanno aiutato molto ad arrivare dove siamo oggi.

2. Siete entrambi cresciuti a Manchester? Una città con una scena techno piuttosto attiva. A che età avete iniziato ad andare nei club e ascoltare techno?

Dimitri è cresciuto in Grecia, a Thessaloniki e Andrew è cresciuto in Irlanda del Nord, a Carrickfergus. Abbiamo entrambi iniziato ad uscire, ascoltare musica e scoprire nuovi artisti quando eravamo piuttosto piccoli d’età, negli anni ’90. Non avendo mai sentito suoni di quel tipo e di quell’ampiezza quello fu un momento di grandi rivelazioni ed eccitazione. Avere un contatto con la musica elettronica tramite un suono così potente a 14 anni è sconvolgente!

3. Le vostre performance sono caratterizzate da un suono forte ed esplosivo, che evoca le atmosfere dei rave degli anni ’90. Qual è la vostra relazione con la scena rave di Manchester?

Ci piace molto suonare tracce che siano decise di natura, non importa se per la distorsione, per il ritmo o la melodia. Modelliamo il nostro suono per far sì che sia di grande intensità e dia alla gente energia mentre balla in pista. È il modo in cui ci piace ascoltare musica quando balliamo, quindi vogliamo dare alla gente la stessa sensazione che proviamo noi quando suoniamo. La parola “Rave” in sé è una rappresentazione di tutta la musica elettronica combinata e il senso di estasi ed eccitazione è da ritrovarsi proprio nel modo in cui raggruppi tutte le persone. Le persone andavano a ballare tutte insieme prima che nascesse la classificazione dei generi musicali nei settori dei media e del marketing a scopo di lucro. Il vero spirito del Rave dovrebbe essere quello di vedere gente che si diverte, amanti della musica che si uniscono e a cui non importa nulla del giorno dopo. È tutto focalizzato in quel momento, in quell’istante.

Manchester ha attraversato varie fasi della reincarnazione musicale negli anni ed è una di quelle città che mantiene le cose sempre fresche, nell’ambito musicale: nuovi spettacoli, nuovi locali ed energie che spuntano di giorno in giorno. Noi peniamo che sia per la storia musicale che soggiace qui, permette alla gente di essere aperta e provare nuove esperienze.

C’è una vera cultura DIY in città, se lo possiamo fare, lo facciamo! Poi c’è una comunità studentesca molto grande che porta tanta gente nuova ogni anno, permettendo di sviluppare nuove idee e nuovi risvolti nella scena clubbing della città.

4. Il vostro progetto è associato da tempo a grandissime realtà e festival europei… Ma facendo un passo indietro qual’è stato il primo evento in cui avete suonato insieme come gli AnD?

Per quel che possiamo ricordare una delle prime serate in cui suonammo come AnD fu in un grottesco seminterrato da qualche parte a Manchester circa 10 anni fa. Non molto dopo suonammo al Berghain in una delle nostre prime date internazionali, per la festa dell’etichetta Frozen Border/Horizontal Ground. Fu surreale sentirci chiedere di suonare li!

5. Quale dei vostri lavori discografici vi ha dato più soddisfazione?

Questa è sempre una domanda difficile a cui rispondere. Credo che, come tutti gli artisti, tendi a considerare il progetto più nuovo come migliore rispetto i precedenti, perché ti accorgi dell’evoluzione, della differenza nella qualità del suono e nei piccoli dettagli. Ma tutta la musica che fai ti regala qualche forma di soddisfazione, è la ragione per la quale spendiamo molto tempo a lavorare alla nostra musica. Questo è quello che ci piace fare ed è una soddisfazione di per sé.

6. C’è qualche prossima novità discografica di cui vi andrebbe di raccontare?

La prossima uscita sull’etichetta AnD, che uscirà questa settimana! Numero 005 stampata su vinile arancione. Siamo impazienti di saggiare la reazione della gente.

Abbiamo anche una certa quantità di EP targati AnD nel 2020 che verranno annunciati a breve e che usciranno su nuove etichette. In più tante novità dalla nostra etichetta AnD.

7. Vi conosciamo con AnD ma sappiamo che Andrew e Dimitri sono due personalità artistiche ben distinte. Avete altri progetti singoli da solista di cui vi andrebbe di parlare?

Si, scriviamo musica insieme da 14 anni e abbiamo sempre rilasciato tutta la musica insieme. Tuttavia, abbiamo sempre creduto che avesse senso avere dei progetti solisti, perché alle volte sentiamo il bisogno di esplorare altre aree della musica come parte di un percorso personale.

Andrew ha 2 EP la cui uscita è programmata per l’anno prossimo, con il suo nuovo alias Slave To Society, dopo aver già rilasciato su Bank Records NYC e Scuderia quest’anno.

Dimitri ha 3 nuovi EP che verranno pubblicati sempre l’anno prossimo, con il suo nuovo alias Dimi, come seguito della traccia “Drive me up” on Monnom Black. La prima release sulla etichetta di Dimi sarà pubblicata all’inizio del prossimo anno.

8. Il 31 dicembre vi esibirete al Cosmo Festival e il primo gennaio la vostra performance è attesa al FuoriOrario After. Roma è una delle città in cui il pubblico vi ama particolarmente. Che sensazione fa sapere che una città è così legata al vostro progetto?

Suonare in Italia è una che siamo sempre felici di fare. Amiamo l’energia che la folla ci trasmette! Roma è il punto centrale, in Italia, per tutto questo. Ci sentiamo onorati e fortunati quando vediamo come la gente reagisce alla nostra musica.

Inoltre, sul piano personale, a Roma abbiamo incontrato tante persone che sono diventate amici negli anni. Roma Occupa un posto speciale nel nostro cuore.


ENGLISH VERSION

Under our spot light the AnD. The duo that in a few years has distorted the European techno panorama

In the last decade the name of AnD has been associated with the most interesting European record companies such as Electric Deluxe, Perc Trax and Mord Records. While their performances crossed the stages of the best festivals on the scene.

In business for about 15 years, Andrew and Dimitri have reached the pinnacle of success thanks to the constancy and strong passion for techno music.

Their record productions are always at the top of the charts and their  discs among the favorites of artists such as SpeedyJ or Dave Clarke.

On the occasion of the performance which sees the AnD protagonists of the Cosmo Festival in Rome and at the FuoriOrario After, Andrew and Dimitri decided to tell our readers in an interesting interview.

Through our interview you can know all the details of the AnD. From the birth of the project to discovering the latest record news.

1. When did Andrew and Dimitri meet?

We both met around 14yrs ago when we first moved to Manchester, new experiences,
friends and environment helped lead us to where we are today.

2. You both grew up in Manchester? A city with a cool vibrant techno scene. At what age did you start going to clubs and listening to techno music?

Dimitri grew up in Greece in Thessaloniki and Andrew grew up in Northern Ireland in
Carrickfergus.

We both started to go out from quite a young age and discovering new music and artists in the 90´s.

A time of revelations and excitement when you had never heard anything like that before in sound and also in amplitude. Experiencing electronic music on a massive sound at 14 years old is mind blowing!

3. Your gigs are characterized by a really strong and explosive sound that evokes the rave atmosphere of the 90s. What is your relationship with the Manchester rave scene?

Yes we like to play tracks which are bold in nature whether its distortion, rhythm or melody
we like to play with a real intensity and give people energy when they are dancing on the
dancefloor.

That is how we like to listen to music when we dance, so we like to give the same back when we play. Rave as a word is more a representation of all electronic music combined and the sense of ecstasy and excitement in the way it brings people together, people used to go to the rave until the classification of music came in to sell music in the media and marketing worlds.

But in the true spirit of Rave it should be about people having fun, music lovers uniting and not giving a fuck about the day after, its all about that moment right there at that time.

Manchester has gone through many stages of musical reincarnation over the years and its
one of those cities that always keeps things fresh as far as music is concerned, new acts,
venues and energy pop up all of the time.

We think because of the musical history that lies here, it allows people to be open and willing to try new things out.

It has a real DIY culture in the city, if we can’t do it, then we will do it!

Also there is a big student population here and it brings a lot of new people to the city every year, allowing for new ideas and developments in the clubbing scene in the city.

4. You have been bringing your project among the biggest European realities and festivals for a long time… But taking a step back, what was the first event where you played together like AnD?

As far as we can remember one of the first ever gigs we played as AnD would of been in
grotty basement somewhere in Manchester about 10years ago and actually not long after
that we had our first ever international gig at Berghain as part of a Frozen Border /
Horizontal Ground label night.

Which at the time was very surreal for us to be asked to go and play there!

5. Which of your record works give you the most satisfaction?

This is always a hard question to answer, i think like all artists you tend to like your newer
work more than your older stuff because you can hear the difference in sound quality and
little details.

But all of the music you make gives you some form of satisfaction, its the reason why we spend all of our time working on music. This is what we love to do and that in itself is satisfaction.

6. Is there any new record that you would like to tell us about?

The next release on the AnD label will be out this week! 005 on limited orange vinyl
We look forward to seeing people’s reaction to this one.

We also have a number of AnD EP´s in 2020, on some new labels that we will be announcing very soon also a lot more from our AnD label.

7. We know you with AnD, but we also know that Andrew and Dimitri are two very different artistic personalities. Do you have any other single solo projects you’d like to talk about?

Yes we have been writing music together for 14 years and we have always released all of
our music together.

But we felt that it made sense to also have a solo project too as some days we might want to explore other areas of music that we love on a more personal level too.

Andrew has 2 Ep´s planned so far for next year with his new alias Slave To Society after releases on Bank Records NYC and Scuderia this year.

Dimitri has 3 EP´s planned already for next year under his new alias Dimi, following his
track `Drive me up´ on Monnom Black. The first release on the Dimi label will also appear
early next year.

8. On December 31st you will perform at the Cosmo Festival and on January 1st your performance is expected at FuoriOrario After. Rome is one of the cities where the crowd loves you very much. What does it feel like to know that an entire city is so involved with your project?

We always love to play in Italy, we love the energy that the crowd bring us! Rome has
been at the centre point for this in Italy, we really feel honoured and very lucky when we
see how people react to our music.

Also on a personal level we have met so many people in the city who have become friends
over the years, Rome holds a special place in our hearts.