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Astro Festival 2017: le stelle sempre più in movimento. Ecco la lineup e la timetable per domani sera.

Ad una line up che già ha la felicità e l’onore di portare nella stessa notte – quella del 24 giugno 2017 –  in una unica venue, quella del Circolo Magnolia, Milano il live dei Moderat e quelli di Gold Panda, Clap! Clap! (con tanto di band al seguito) e il pioniere della Techno romana Lory D, ora si aggiungono nuovi nomi, come del resto già anticipato al momento del primo annuncio. Nomi ben calibrati, quelli dell’Astro Festival 2017, per disegnare un ritratto completo ed “aereo” di cosa possa significare la musica elettronica oggi. Senza preclusioni, senza sterili monocolori, con lo sguardo rivolto verso l’orizzonte più vasto. Verso le stelle.

Moderat: Non c’è ormai bisogno di dire molto: il sodalizio tra Apparat e i Modeselektor è, senza tanti giri di parole, uno degli act che si sta affermando oltre l’elettronica di nicchia nell’ultimo decennio, progredendo verso un successo che estende il pubblico sempre di più. Merito di un equilibrio perfetto tra anima e tecnologia, tra ricercatezza melodica e perfezione da producer, tra rigore berlinese e la voglia di esplorare i ritmi e le atmosfere dell’elettronica più emozionale e visionaria. Merito anche di concerti arricchiti dai visuals e dallo stage design del collettivo Pfadfinderei, con i tre musicisti sul palco che ormai hanno maturato un interplay assolutamente organico.

Dixon: Semplicemente uno dei grandi, veri fuoriclasse nel campo del djing. A testimoniarlo non solo e non tanto gli award come “Best Dj” raccolti negli ultimi anni in classifiche di vero prestigio come quella di Resident Advisor: a parlare per Steffen Berkhahn, alias Dixon, la sua intera carriera, iniziata ancora nei primi anni ’90 in una Berlino, allora, molto diversa da quella di oggi. Sempre ad altissimi livelli, con stile e personalità – specie nel momento che definiremmo “decisivo” a metà anni 2000, quando andò ad opporsi al monocolore minimal, all’epoca imperante nella club culture riportando il calore, la profondità e l’espressività armonica nei panorami Techno e House grazie alla “navicella” Innervisions (da lui fondata assieme agli Âme). Uno scienziato del dancefloor, capace di parlare al corpo, al cuore alla testa.

Gold Panda: un talento rivelatosi nel 2009 con una traccia che è una piccola geniale, miniatura, “Quitter’s Raga” e l’album d’esordio “Lucky Shiner” del 2010 uscito sulla prestigiosa Ghostly che ne ha consacrato lo spessore, mettendolo subito sulla mappa della musica elettronica come uno dei producer più immaginifici ed emozionanti, altri due album: “Half Of Where You Live” del 2013 e “Good Luck And Do Your Best” dell’anno scorso, che non hanno fatto che confermarne il talento. Se Gold Panda di suo è una persona molto tranquilla e umile, il suo status è quello di uno degli interpreti più fedeli della contemporaneità, almeno nel campo dell’elettronica “di confine”, quella sospesa tra dancefloor e sperimentazione. Status che conferma del vivo con dei set sognanti, trascinanti, pieni di trovate, sorprese, esplorazioni.

Clap! Clap!: La creatività del toscano Cristiano Crisci è qualcosa di assolutamente esplosivo. Lo è in studio, quando riesce ad esplorare il mondo attingendone i campionamenti più imprevedibili per poi plasmare tutto in una cifra sonora che va da Flying Lotus all’afro beat, dalla Techno all’Hip Hop più destrutturato. Lo è sul palco, visto che dal vivo lui è davvero uno degli act più adrenalinici ed esaltanti che si possano incontrare oggi non solo in Italia – proprio in Europa. La dimensione di Clap! Clap! è infatti da qualche anno direttamente europea: i suoi ultimi due bellissimi lavori, “Tayi Bebba” (2014) e il recente “A Thousand Skies” lo hanno consacrato definitivamente anche fuori dai nostri confini (con tanto di riconoscimenti prestigiosi ai Worldwide Awards di Gilles Peterson), e pure uno come Paul Simone lo ha fortemente voluto come produttore di alcune tracce del suo ultimo lavoro. Per Astro Festival poi Clap! Clap! arriva in assetto ancora più speciale: live sì, ma accompagnato da musicisti in carne ed ossa, per dare una versione ancora più vertiginosa, creativa, imprevedibile del suo caleidoscopio sonoro.

Lory D: Certo, i primi anni ’90, la stagione epica dei rave romani, dove Lory era il fuoriclasse assoluto; certo, l’ammirazione di nomi “pesanti” che vanno da Aphex Twin a Jackmaster. Ma detta così pare una celebrazione del passato. Lory D, in realtà, ancora oggi è un attore importante sulla scena, che porta Techno ed Electro in territori assurdi. Non facile da descrivere, ma al contempo risulta incredibilmente facile abbandonarsi con anima e corpo: psichedelia accelerata, irregolare, sfuggente. E le recenti release su Numbers, una delle label più prestigiose nella club culture contemporanea, non hanno fatto che dimostrarne la classe e il continuo stato di grazia.

Daniele Baldelli: un pioniere, sicuramente, ma soprattutto un visionario. Ma a relegare Daniele Baldelli nella mera categoria dei pionieri e dei precursori si perde la vera essenza del suo approccio, un approccio che ancora oggi gli permette di essere un dj per nulla prevedibile e “museo di se stesso”: è sempre stato nella sua natura fare un passo in più, stravolgere le regole, immaginare tecniche ed accostamenti mai prima concepiti. Storico resident della Baia degli Angeli, creatore del fenomeno Cosmic, è stato un maestro nel mixare Disco, Funk e Soul ma ancora di più è la persona che suonava il “Bolero” di Ravel sovrapponendolo ad un brano degli Africa Djola, oppure un pezzo sperimentale di Steve Reich sul quale sovrapponeva un canto Malinke della Nuova Guinea, mixando i T-Connection con Moebius e Rodelius, scoprendo nell’album “Izitso” l’unico brano ipnotico-tribale di Cat Stevens, estraendo l’Africa dai Depeche Mode suonandoli a 33 giri o viceversa facendo diventare musica una voce reggae suonata a 45 giri, mixando una ventina di brani africani su uno stesso pattern di batteria elettronica, usando gli effetti elettronici di un sintetizzatore per sovrapporli a brani di Miram Makeba, Jorge Ben o Fela Kuti. Ancora oggi, Daniele Baldelli è un visionario esploratore del suono, fuori da ogni regola – oltre ad avere un’esperienza su come gestire il dancefloor che pochi possono vantare.

Dukwa: una nuova generazione di talenti. Producer capaci di sintonizzarsi con grande naturalezza coi suoni dell’elettronica contemporanea legata al dancefloor, senza filtri, con una consapevolezza tecnica totale e un approccio libero, colorato, creativo. Fra questi, il toscano Marco D’Aquino alias Dukwa è senz’altro uno dei capofila in Italia. Già stretto socio di un altro talento cristallino, Herva (i due condividono anche il progetto a due Life’s Track), fin dal 2010 si è fatto notare per release ad altissima qualità, molte di queste su Bosconi, da molti anni una delle label più interessanti ed attente per quanto riguarda la musica da dancefloor più raffinata o evoluta. Release che lo hanno portato ad essere adocchiato dalla crew scozzese di Numbers guidata da Jackmaster e Spencer, la label che ha lanciato tra gli altri Rustie ed Hudson Mohawke. Il risultato intanto è una release, “Shattered In A Thousand Pieces” che ha avuto un ottimo riscontro. Ma questo, probabilmente, è solo l’inizio: la house “mutante” di Dukwa, infettata di bass music e di mille altre cose ancora, ha molto facilmente un grande futuro davanti a sé.

Abastract: Una delle colonne – forse quella dal sapore più “jazzy”, capace di passare con naturalezza da Miles Davis e il be bop ad Underground Resistance e le mille coloriture della miglior techno – del milanese Dude Club, un luogo-culto per la club culture europea, non solo italiana. Da anni attivo sulla scena milanese (e non solo), Abstract è tra i dj resident, fondatori e direttori artistici del Dude, approdo di un lungo percorso iniziato in spazi occupati e club d’assalto, con anche l’organizzazione di alcune memorabili serate al Leoncavallo sotto la sigla Electricalz col socio di una vita Walking Shadow.

astro festival 2017

Ecco la timetable:

JAGER STAGE
19.00 – 20.15 Abstract
20.15 – 21.15 Clap! Clap! live band

BECK’S TASTE THE WORLD STAGE
21.15 – 22.15 Gold Panda
22.30 – 00.00 Moderat
00.15 – 03.00 Dixon
03.00 – 04.00 Lory D

JAGER FOREST
00.00 – 02.00 Daniele Baldelli
02.00 – 03.00 Dukwa

Sono ancora disponibili prevendite qui, qui e qui.