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Il più grande club techno della Georgia, il Bassiani, rappresenta da diversi anni un palcoscenico importante per la lotta alle discriminazioni LGBTQI+.

Il Bassiani e le sue serate Horoom Nights fungono da roccaforte contro la violenza omofobica. Il club georgiano è riuscito per questo ad attirare, nel corso degli anni, turisti da tutto il mondo. All’interno del Bassiani è infatti vietata la fotografia e all’ingresso i buttafuori appongono delle limitazioni agli smartphone.

Il 12 maggio 2018 il club di Tibilisi è stato perquisito dalle forze dell’ordine e i due proprietari sono stati arrestati. In questo modo lo stato georgiano ha scatenato proteste da parte di tutti i clubbers legati al locale. A testimonianza dei fatti accaduti, Peter van Langen ha creato il film-documentario “Midnight Frontier” nel 2019.

Questo lavoro cinematografico era stato precedentemente trasmesso in occasione di grandi eventi come l’ADE (Amsterdam Dance Event). Ora è disponibile gratuitamente, proprio per dare man forte a tutti quei clubbers LGBTQI+ in lotta contro le discriminazioni omofobiche.

“Midnight Frontier” è un contributo importantissimo per la club culture internazionale, sostenendo così la lotta per i diritti LGBTQI+ anche nel campo della nightlife.

Testimonianze dirette di alcuni clubbers affezionati del Bassiani rappresentano il fulcro dell’intero documentario, delineando come il clubbing sia diventato una piattaforma per combattere l’oppressione e la violenza. Alcuni raccontano di come non sia stato facile fronteggiare il pressing delle autorità georgiane; bisognava scegliere se scappare o combattere per i propri diritti. Altri descrivono invece il dancefloor come il luogo ideale per trovare la forza di opporsi.

Bassiani ed il regista van Langen meritano supporto da parte di tutto il mondo del clubbing.
La dimostrazione di quanto sia potente lo spirito di unione creato dalla musica è lampante.

L’arte è vita, l’arte è libertà. “Midnight Frontier” è ora disponibile per la visione gratuita e potrete guardalo cliccando QUI.

 

Gabriele Marzella