seven + one =

Bjork annuncia la realizzazione in realtà virtuale di “Vulnicura VR”.

Bjork ha rilasciato “Vulnicura VR“, l’album era già uscito nel 2015, in una nuova versione in realtà virtuale tramite le piattaforme di gaming online Steam e Vive Port.

“Vulnicura VR” è sostanzialmente una raccolta di video in VR dell’artista realizzati tra il 2014 ed il 2016. I video del nuovo “Vulnicura VR” descrivono un viaggio digitale attraverso il paesaggio islandese e fanno parte della Björk Digital Exhibition, una mostra digitale che dal 2016 sta girando i musei del mondo ed è attualmente in esposizione in Brasile.

Come ha dichiarato la stessa artista finlandese, “Vulnicura VR” è il frutto di un lungo lavoro cominciato quando, insieme a Andy Thomas Huang, ha cominciato a pensare al modo di documentare “Stonemilker“.

Il video è stato girato con una camera a 360 gradi in una spiaggia in Islanda nel novembre del 2014 ed è stato il punto di ispirazione per “Vulnicura VR”. Come ha spiegato Bjork:

“Tutto l’intero processo è stato un’improvvisazione, cercando di rimanere il più possibile fedeli al formato. È  troppo semplice, per i musicisti al giorno d’oggi, lamentarsi dell’assenza del formato fisico. Io ho cercato di fare qualcosa di coraggioso e di sfruttare la tecnologia per il suono ed il video a 360 gradi” .

Insieme a “Stonemilker”, l’esperienza VR viene sviluppata su altre canzoni come “Lionsong”, “Notget”, “Mouth Mantra”, “Quicksand”, “Black Lake” e “Family”.

Il prodotto finale  si presenta come un viaggio, all’interno di un nuovo mondo digitale, che parte dai freddi paesaggi della costa islandese per snodarsi in tunnel di lava sotterranei giapponesi e finire all’interno del corpo della stessa Bjork.

Oltre alla bellezza ed alla qualità delle immagini, il progetto è sicuramente degno di attenzione per il fatto di mettere in discussione il rapporto tra spettatore e regista; in “Vulnicura VR” lo spettatore è totalmente guidato dal suono che gli suggerisce se guardare a destra, a sinistra, dietro o davanti a sé.