+ thirty three = thirty four

Brunch-In annuncia una spettacolare chiusura di stagione dopo i numerosi sold out estivi, portando la sua proposta musicale nei quartieri marginali e problematici della città di Barcellona.

Come vi abbiamo già raccontato più volte, Brunch-In è un format domenicale che ha riscosso molto successo sia per la sua line up, sia per la sua forte implicazione nel sociale e per il legame che il party coltiva, da sempre, con la città di Barcellona. Storicamente schierato a favore dei diritti della comunità LGBT, Brunch-In con il suo format e la sua area dedicata ai più piccoli, il “Petit Brunch“, mira ad includere sempre più tipologie di pubblico al suo interno. I bambini infatti non pagano il biglietto, oltre ad avere numerose attività ad essi dedicate. Anche per quanto riguarda la lotta contro la violenza di genere, Brunch-In aiuta direttamente le associazioni a tutela delle donne senza dimora e interviene a sostegno di famiglie e giovani problematici.

Proprio per questo, le ultime due date della stagione saranno itineranti, e andranno a coinvolgere nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 settembre, due aree marginali della città. Sabato 28 settembre infatti, nel consueto orario dalle 13 alle 20, Brunch-In porterà i Disclosure nella Plaza Mayor de Nou Barri, una zona solitamente sconosciuta ai turisti e non sempre di facile approccio da parte dei residenti. In quest’occasione, l’organizzazione rinnova ed amplia le sue attività per il sociale anche affiancando l’associazione “Social Fooding”, che distribuirà alle famiglie povere del quartiere del cibo raccolto appositamente. Insieme al duo protagonista della scorsa edizione del Sónar festival (i migliori a nostro avviso
come vi abbiamo ampiamente raccontato QUI) ci saranno Adryano, FCL e Isa Rojas.

La seconda parte di Brunch-In Weekender invece, avrà come protagonisti Nina Kraviz, I Hate Models, Imogen e Paula Cazenave. Inoltre, domenica 29 settembre sarà il Parc de la Trinitat del quartiere Trinitat Vella ad ospitare l’evento, un’altra zona marginale della capitale catalana che l’organizzazione vuole far riscoprire ai propri abitanti, almeno per una domenica.

Di fronte a iniziative come questa, che si impegnano ad essere al 100% green grazie alla politica di impatto 0 sull’ambiente e che favoriscono l’interazione cittadini-party riservando entrate a prezzo agevolato ai residenti con bambini, dovremo chiederci come mai ci sono realtà che non solo vedono lo svolgersi regolarmente di eventi di questa portata, ma che vengono sostenute e supportate, in primis, dagli organi politici locali. Ci troviamo di fronte infatti ad una delle molte realtà europee che promuove il clubbing non solamente come attività di alto valore culturale (cosa che non è stata ancora completamente compresa nel nostro paese, un paese che lascia cadere in rovina i suoi club) ma che, al contrario, promuove il clubbing come strumento stesso di sensibilizzazione, trasformandolo in una realtà attiva sul territorio.

Nonostante alcuni casi isolati, è infatti necessario iniziare a considerare un approccio che veda le istituzioni più coraggiose dare fiducia a format e proposte che possano davvero fare, nel loro piccolo, la differenza. Per tutti gli approfondimenti in merito al party, alle ultime date annunciate e alle proprie attività sociali, vi invitiamo a visitare la pagina di Brunch- In.