Nel suo venticinquesimo anno di attività, C2C Festival consolida il proprio statuto di piattaforma curatoriale transnazionale annunciando la seconda edizione newyorkese, in programma l’8 maggio 2026 al Knockdown Center.
Più che un’espansione geografica, l’approdo a New York si configura come un’operazione di posizionamento culturale che riafferma l’avant-pop come campo operativo complesso: un sistema di pratiche, corpi, linguaggi e politiche dell’ascolto.
Nato a Torino nei primi anni Duemila come Club To Club, C2C ha attraversato due decenni di trasformazioni dell’ecosistema musicale, evolvendo da festival dance d’avanguardia a dispositivo curatoriale articolato, capace di intercettare le traiettorie più radicali della contemporaneità sonora.
La definizione di Pitchfork “ne-plus-ultra festival of avant-garde eclecticism” oggi assume il valore di una sintesi operativa: l’eclettismo come metodo, l’avanguardia come postura critica.La nuova iconografia introdotta per l’anniversario, una figura alata, agisce come dichiarazione di intenti: riportare al centro il futuro dei corpi, la loro libertà di movimento, la dimensione collettiva della danza e l’urgenza di un’educazione all’ascolto capace di sottrarsi alla standardizzazione algoritmica.I
In questo quadro, C2C Festival NYC emerge come estensione organica della visione sviluppata a Torino.
Il ritorno a New York avviene in uno spazio emblematico dell’ecosistema culturale della città. Il Knockdown Center, ex fabbrica riconvertita, mantiene viva la propria memoria materiale e al tempo stesso si propone come architettura aperta alla sperimentazione. L’edizione 2026 si articola su tre palchi, tra indoor e outdoor, attraversando integralmente i 4.600 metri quadrati della venue e confermando una scala produttiva di respiro internazionale.
La line up riflette l’urgenza artistica e alla ricerca. Il ritorno di Arca a New York, dopo due anni di assenza, costituisce l’asse simbolico del programma: una figura che incarna la dissoluzione dei confini tra pop, performance, sound design e politiche del corpo. Accanto a lei, aya e Los Thuthanaka, autori di due tra gli album più incisivi del 2025 secondo The Wire e Pitchfork, delineano una traiettoria che attraversa club culture, ritualità sonora e sperimentazione post-industriale.

Nourished By Time, Titanic (progetto congiunto di I. la Católica e Mabe Fratti), Malibu, YHWH Nailgun ed Elias Rønnenfelt presentano performance concepite come estensioni delle loro più recenti ricerche discografiche, mentre Avalon Emerson & The Charm e il duo pop NEW YORK introducono una tensione fertile tra accessibilità e complessità formale. Lo showcase curato da The Lot Radio rafforza il dialogo con l’ecosistema culturale locale, attivando un confronto diretto con le pratiche della città.In un panorama festivaliero sempre più orientato alla riproducibilità e al branding, C2C continua a operare come infrastruttura critica: uno spazio in cui la musica agisce come linguaggio situato, pratica collettiva e strumento di immaginazione politica.
New York, in questo contesto, assume il ruolo di laboratorio attivo. Mentre l’edizione torinese 2026 (29 ottobre – 1 novembre) si avvia verso il tutto esaurito già in fase early bird, C2C Festival NYC conferma la capacità dell’avant-pop di funzionare come dispositivo di aggregazione, frizione e proiezione verso il futuro. Un passaggio di testimone tra venticinque anni di storia e una visione che continua a muoversi in avanti, seguendo la traiettoria suggerita dalle ali del nuovo simbolo.
