sixty one − = fifty four

Come in ogni grande evento che si rispetti, si ha la necessità di portare agli occhi e alle orecchie di tutti quella parte artistica che riesca a formare il collante tra i partecipanti e ad emozionare il più possibile il pubblico.

L’anno prossimo ci saranno gli Europei di calcio in Francia, Euro 2016, uno degli avvenimenti con più visibilità e con un giro di soldi bilionario da far accapponare la pelle.

Da un punto di vista artistico, i cugini d’oltralpe, hanno avuto sempre una grande affermazione in tutto il mondo, anche musicalmente sono stati sempre apprezzati, più o meno, ma nel caso degli Europei, beh beh beh, cari lettori, forse in tal caso dobbiamo chiudere un orecchio, per necessità.

Non diciamo certo che ad un evento mondiale, al centro della scena ci siano sonorità techno, mai vorremmo tale visibilità in un evento commerciale, mai vorremmo un Dj francese che apprezziamo, e ce ne sono tanti, sui maxi schermi degli stadi di Francia, anche se l’idea non sarebbe male. Non diciamo di far suonare Laurent Garnier, Popof, Oxia, Agoria, Miss Kittin, Apollonia, Mr Oizo, dj w!ld, Mod3rn (Electric Rescue, Maxime Dangles, Traumer), e Dio solo sa quanti non ne abbiamo citati, ma almeno un suono che potrebbe far felice i molti e i più, come Daft Punk. Justice, gli Air, Gesaffelstein, Telepopmusik.

No. Niente di tutto ciò. Agli Europei di Francia ci sarà David Guetta.