five + 5 =

Dicembre è da sempre quel periodo in cui si fanno i conti dell’anno appena passato. Vengono stilate classifiche, riflessioni e riassunti dei 365 giorni appena passati. Ovviamente è anche il tempo per le etichette di fare il punto della situazione annuale, ecco allora che direttamente dalla CLR di Chris Liebing  arriva il Best of 2014 che va a racchiudere tutto un anno di quell’eterna festa che è la CLR. Il signore del Time Warp ci delizia ancora una volta con un condensato di techno tedesca di cui si è sempre fatto attento portavoce e che ha ancora pochi eguali.

Le 19 tracce del disco sono tutte già conosciute, ma nel momento in cui vengono ordinate in 2 ore di cassa dritta assumono un altro significato e si fanno manifesto di una sonorità specifica e caratteristica. Velocità, trascendenza da ripetizione ossessiva, lontani echi minimal e un’estetica androide, questi gli ingredienti che vengono saggiamente derivati e lavorati all’interno della compilation.

Gli artisti che andiamo ad incontrare sono o nomi nuovi per l’etichetta come Jonas Koop (la sua Take Me Higher è fra le più ipnotiche del disco) o sono i soliti noti come Monoloc, che si lascia apprezzare con la sua Things dall’impostazione onirico/riflessiva e con il suo remix di Lovesick di Terence Fixmer che si dipana fra vocal erotici e sussurati fin sull’orlo di un precipizio conclusivo a 120 bpm. Ci si trova quindi di tutto, dal metallo scintillante di Alberto Pascual in Modifier a quello fuso e gorgogliante di Tommy Four Seven in OX 1, dai ticchetti stralunati di Psychik di Terence Fixmer ai lavori di limatura industriale di Luis Flores in Preogram e De-Program,  dai satelliti lontani di Freeze di Black Asteroid alle autostrade impazzite di Sincrodestino di Flug. Da segnalare poi la presenza del remix da parte di Rødhåd di Things di Monoloc, un pezzo claustrofobico ma puntualmente perfetto, che va a chiudere un 2014 importantissimo per la sua carriera oramai lanciatissima in Europa e non. Ovviamente non poi poteva mancare una traccia del monarca dell’etichetta, in questo caso il remix di Eclipse di Slyk , che con i suoi 10 minuti di trip sincopato fa subito capire chi comanda.

Una compilation che chiude un altro anno in casa CLR, da oramai un decennio sinonimo di spiccata qualità, dove ognuno può attingere quello che più gli aggrada e che apre le porte per un 2015 in totale quattro quarti. Questa è musica da non perdere ma soprattutto, questa è musica da perdervisi dentro.

Lualpit