Dan Andrei

Dan Andrei firma l’esordio su Half Baked: la roMinimal si tinge di calore e colore con “Orange Sunrise”

9 Settembre 2026

L’attesissimo debutto di Dan Andrei sull’etichetta londinese è un viaggio introspettivo in tre tracce, arricchito da un tagliente remix firmato Brainsurfers.

Eccoci qui, quasi alla fine dell’estate e con l’autunno dietro l’angolo, a presentarvi un EP fresco fresco di stampa. Pronto a rievocare i ricordi delle bellissime giornate estive passate a ballare ai festival e club di tutta europa. Proprio in questo limbo emotivo si inserisce in maniera magistrale il nuovo lavoro di Dan Andrei QUI Uscito il 7 settembre, “Orange Sunrise” QUI segna il debutto del fondatore di Rainbow Hill Records su Half Baked. Un disco in vinile che non rappresenta solo una semplice release, ma un viaggio sonoro per chi vive la cultura del dancefloor e degli after-party più intimi.

Se masticate un po’ di scena underground, sapete bene che Dan Andrei non è il classico produttore microhouse. Dagli esordi perno centrale del roster [a:rpia:r] e co-fondatore di Amphia insieme all’amico e collega Cristi Cons, Dan ha sempre spiccato per la sua impronta calda, organica ed eclettica. Lontano dai loop rigidi o eccessivamente cerebrali, il rumeno intreccia bassline rotonde ed elastiche con influenze funk, divagazioni jazz e sample imprevedibili.

Entrando nel vivo della produzione, il lato A si apre con “Orange Sunshine”. Il brano inizia tratteggiando paesaggi riflessivi grazie a un pianoforte elettrico dai toni malinconici. La struttura si evolve con una linea di basso in lento ma inesorabile crescendo che prende il controllo delle basse frequenze, mentre armonie fluttuanti di synth disegnano orizzonti fatti di spiagge calore e albe. Una vera e propria meditazione minimale, concepita per quei momenti in cui il club si svuota dei curiosi e rimangono solo i veri puristi del suono.

Dan Andrei

Il lato B ci spinge con “Sticky” in territori più crudi ed essenziali. Qui il sound design si fa microscopico e affilato: una cassa pulsante e asciutta funge da scheletro per un synth principale dall’andamento enigmatico. L’ingresso degli shaker aggiunge consistenza ritmica, infondendo nel mix una giocosità quasi robotica. È un brano che richiede un sound system tarato alla perfezione per sprigionare tutto il suo potenziale ipnotico.

A chiudere il cerchio (o il centrino se vogliamo) ci pensano i Brainsurfers, il duo londinese formato da Sam Bangura e Harry McCanna (già apprezzatissimi su NorthSouth Records). Il loro remix di “Orange Sunshine” trasforma la visione introspettiva di Andrei in una potente arma da pista. Il groove si ispessisce grazie a un basso massiccio e scuro, impreziosito da sfumature acide che donano al brano una sferzata psichedelica, pur rispettando l’estetica elegante dell’originale.

“Orange Sunrise” è la prova evidente che la scena roMinimal ha ancora infinite sfumature da esplorare quando c’è di mezzo un orecchio raffinato. Un disco da avere assolutamente in borsa per chiudere l’estate con stile. Ve lo consigliamo!

Tra i vari supportano l’EP nomi come Raresh, Dorian Paic, Saoirse e Djebali

Tracklist

  1. Orange Sunshine
  2. Sticky
  3. Orange Sunshine (Brainsurfers Remix)

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