House Music: storia, sottogeneri e protagonisti

La house music nasce a Chicago all’inizio degli anni Ottanta, nei club dove i DJ prendevano la disco music e la reinventavano con drum machine e sequencer economici. È un genere fratello della techno – condivide le stesse radici afroamericane e la stessa fede nella pista da ballo come spazio di libertà – ma con un’anima diversa: più calda, più legata al canto e al groove della disco, meno ossessionata dalla macchina. Questa pagina raccoglie gli articoli che Parkett ha dedicato al genere: le origini, i suoi pionieri, i sottogeneri e la scena di oggi, aggiornata via via che pubblichiamo nuovi contenuti.

Le origini: Chicago e Frankie Knuckles

Il nome della house music arriva dal Warehouse, il club di Chicago dove Frankie Knuckles suonava dalla fine degli anni Settanta – “the godfather of house”, come lo ha ricordato tutto il mondo della musica elettronica quando ci ha lasciati nel 2014, un lutto di cui abbiamo scritto in E’ MORTO FRANKIE KNUCKLES, IL PADRINO DELL’HOUSE MUSIC CI HA LASCIATI STANOTTE e ripercorso in Frankie Knuckles: il ricordo del “Padre dell’house music”. La sua eredità è raccontata anche nel documentario Unsung: il documentario sulla storia della House Music e Frankie Knuckles, nella collezione esposta dalla La Frankie Knuckles Foundation espone a Chicago la collezione del padrino della House Music, e nella recente ristampa in vinile di Defected Records presenta “House Masters” di Frankie Knuckles per la prima volta in vinile. Un altro nome fondamentale di quella Chicago è Lil Louis, di cui abbiamo raccontato la storia in Lil Louis al Q Club: la storia della House Music; e sull’etichetta simbolo di quella scena, la D.J. International, si può leggere D.J. International rimasterizza 130 storiche perle della House Music.

Acid House e la rivoluzione della 303

Se la house nasce a Chicago, l’Acid House è la sua mutazione più radicale: nel 1985 alcuni produttori scoprono per caso il suono squillante della Roland TB-303, pensata per bassisti e diventata invece lo strumento che ha definito un intero sottogenere. Ne abbiamo ricostruito le origini in Dal 1958 gli albori dei primi suoni Acid House, e raccontato l’eredità in Viva Acid 2024 racconta 40 anni di Acid House tra Chicago e UK. e nel documentario IL FILM SULL’ACID HOUSE: THEY CALL IT ACID. Tra i pionieri scomparsi, DJ Spank-Spank è ricordato in È MORTO DJ SPANK-SPANK, PIONIERE DELL’ACID HOUSE; il genere ha anche ispirato la cultura pop, da JOHN FRUSCIANTE, ACID HOUSE E 303: TUTTO IN ARRIVO (John Frusciante) a Da Trainspotting all’Acid House, Irvine Welsh diventa produttore (Irvine Welsh), fino a una curiosa macchina LEGO raccontata in LA MACCHINA LEGO CHE SUONA ACID HOUSE ISPIRANDOSI A PLASTIKMAN.

Deep House e il suono di Chicago

Parallela all’Acid House, la Deep House porta la matrice jazz e soul della disco verso atmosfere più morbide e notturne. Una guida al genere si trova in Breve guida alla Deep House, mentre il ritorno di uno dei suoi maestri contemporanei è raccontato in Kerri Chandler: il ritorno del re della Deep House al Club Chinois (Kerri Chandler). Sul lato più squisitamente Chicago, una selezione di tracce è in Music:Response – Le tracce Chicago House selezionate da noi.

Voci e protagonisti che hanno fatto la storia

La house music è stata scritta anche dalle sue voci: Kim English, vocalist simbolo della scena di Chicago, è ricordata in Kim English, la vocalist house di Chicago, ci ha lasciati, mentre il contributo delle donne al genere è al centro del libro raccontato in Lady of the House, un libro che racconta come le donne hanno rivoluzionato l’house music. Tra i pionieri produttori, Paul Johnson è protagonista di Paul Johnson: l’icona della Chicago House Music e, alla sua scomparsa, di Paul Johnson ci ha lasciato: l’house music è in lutto; Dj Pierre, tra gli inventori dell’Acid House, racconta la sua carriera in Dj Pierre: carriera e opere di un pioniere dell’house; e Angel Moraes, icona della scena newyorchese, è ricordato in Morto Angel Moraes, icona dell’House Music di New York.

La house oggi, tra scena italiana e mainstream

La house continua a rinnovarsi: dalla nostalgia per la dance italiana degli anni Novanta raccontata in Riviviamo la dance “Made in Italy” con Welcome To Paradise: Italian Dream House 89-93, alla scena partenopea descritta in Basic Club nuova culla dell’house music partenopea, fino al successo mainstream degli Swedish House Mafia, di cui abbiamo scritto in Swedish House Mafia: la malinconia di “Happiness Is So Sad”. E se le radici della house affondano anche nell’hip-hop, come raccontato in DALLE RADICI DELL’HIP-HOP ALL’HOUSE MUSIC, la selezione di riferimento per un primo ascolto ragionato resta House Music: le 30 tracce che hanno segnato la storia.

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