+ fifty five = sixty three

Paul Johnson non ce l’ha fatta. Il Covid ci ha portato via, a soli 50 anni, uno dei nomi più importanti dell’house music.

Paul Johnson è morto. Soltanto qualche giorno fa avevamo dato un aggiornamento sulle sue condizioni di salute. Dopo aver contratto il Covid si era mostrato in alcuni video sui canali social intubato dichiarando quanto le sue condizioni di salute non fossero delle migliori.

Oggi è arrivata la notizia ufficiale della sua scomparsa. Un’altra delle figure cardine per la scena house mondiale non c’è più. E pensare che, lo scorso febbraio, Paul si era raccontato proprio qui su Parkett, ripercorrendo il suo percorso artistico dagli inizi della sua carriera all’attuale momento di stop.

Era parso fiducioso, con lo stesso identico entusiasmo con cui aveva iniziato anni fa. Le sue release su etichette del calibro di Dance Mania, Cajual, Peacefrog e Relief Records hanno segnato l’evoluzione della musica di Chicago. Senza tralasciare chiaramente la sua Dusty Traax fondata nel ’97 con Radek Hawryszczuk.

Nel 1999 il successo mondiale con “Get Get Down”.

Una di quelle tracce diventate non solo masterpiece per l’house music, ma riconosciuta come un vero e proprio inno del dancefloor e dell’estate. Una traccia indimenticabile, che sia gli amanti del clubbin’, che i non hanno ballato almeno una volta nella loro vita.

La sua vita cambiò radicalmente dal 1987, anno in cui  venne colpito alle gambe da uno sparo. Incominciò una vita in sedia a rotelle, condizione tutt’altro che semplice, ma la sua attività come dj e producer non venne influenzata dagli eventi negativi. Aveva combattuto numerose sfide nella vita senza mai perdere la forza d’animo e l’amore per la sua musica.

Questa volta Paul non è riuscito a vincere un’altra battaglia di fronte a cui la vita l’ha posto per l’ennesima volta. Ci lascia a soli cinquant’anni con un’eredità musicale importante, da conservare e ricordare. Fondamentale per tutti coloro che si approcceranno in futuro all’house music.

Quando gli abbiamo chiesto cosa ci sarebbe stato nel suo futuro prossimo ci ha risposto di avere pronti tanti nuovi remix e progetti. Che speriamo di sentire al più presto per omaggiarlo nel modo in cui avrebbe preferito. Ascoltando la sua musica.