Underground Resistance è molto più di un semplice collettivo di produttori: è un vero e proprio movimento nato a Detroit alla fine degli anni ’80 per volontà di “Mad” Mike Banks, capace di trasformare la techno in un manifesto politico e culturale. Rifiutando le logiche dello star system, i membri di UR si sono sempre esibiti mascherati o senza mostrare il volto, mettendo la musica e il messaggio prima dell’immagine personale. Ancora oggi il collettivo resta uno dei simboli più forti e coerenti della scena techno mondiale. In questa pagina raccogliamo tutto quello che Parkett ha scritto su Underground Resistance nel corso degli anni.
Il cuore della Detroit techno
Per capire la storia e l’identità di Underground Resistance, Parkett ha dedicato un ritratto approfondito al collettivo in Underground Resistance, il cuore della Detroit techno, un racconto che ripercorre le origini di un progetto capace di unire militanza sociale e sperimentazione sonora fin dai suoi primi dischi.
Tra nuove uscite e archivio storico
Nonostante i decenni trascorsi dalla fondazione, Underground Resistance continua a pubblicare musica capace di rinnovare il proprio linguaggio, come raccontato da Parkett in Underground Resistance ritorna con tre EP inediti ed una ristampa. Parallelamente, il collettivo ha saputo custodire e valorizzare la propria eredità storica, come testimoniato in Drexciya Research Lab pubblica il manifesto di Underground Resistance, un documento fondamentale per comprendere la filosofia che ha animato il progetto fin dagli esordi.
Un nome da difendere, un messaggio da portare avanti
La coerenza politica di Underground Resistance è rimasta intatta nel tempo, tanto da spingere il collettivo a intervenire pubblicamente contro l’uso improprio del proprio nome, come raccontato da Parkett in Cornelius Harris si scaglia di nuovo contro l’uso improprio del nome Underground Resistance, e a prendere posizione su temi di stretta attualità politica, come emerge da Underground Resistance contro Donald Trump. Due episodi che confermano come, per UR, la musica sia sempre stata inseparabile dal messaggio.
Dai documentari ai grandi festival internazionali
La storia di Underground Resistance ha ispirato anche il mondo del cinema, come raccontato da Parkett in “Somewhere in Detroit”: il nuovo documentario sulla storia di Underground Resistance, mentre sui palchi il collettivo resta una presenza ricercata, come confermato dalla sua partecipazione raccontata in Terraforma Exo: Underground Resistance e Lorenzo Senni in line up. Una conferma di come, a distanza di oltre trent’anni dalla fondazione, Underground Resistance continui a essere uno dei riferimenti più autentici e rispettati della scena techno internazionale. Qui sotto trovate tutti gli articoli che Parkett ha dedicato a Underground Resistance.
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