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Si intitola “Electronic Landscapes: music, space, and resistance in Detroit”, il libro fotografico realizzato dai fotografi Isaac Diggs ed Edward Hillel che uscirà a maggio 2020.

Il concept di Electronic Landscapes è nato durante un viaggio a Detroit in occasione del Movement 2011, durante il quale i due fotografi, che in precedenza avevano già firmato insieme il volume 125°: Time in Harlem, hanno provato a capire in che modo il paesaggio urbano di Detroit abbia plasmato la struttura e la percezione della musica che ascoltavamo e in che modo quel suono cambierà man mano che il paesaggio sarà trasformato dalla speculazione e dalla gentrificazione.

Electronic Landscapes

Raybone Jones in His Basement Studio, Detroit, 2015

Electronic Landscapes vuole essere un ritratto in 65 fotografie e 2 saggi realizzati in un periodo di cinque anni che fa da sfondo ad una storia contemporanea di musica, spazio e resistenza.

E’ la testimonianza di una straordinaria comunità creativa di musicisti, produttori e DJ determinati a innovare come attori per plasmare il futuro di Detroit e a fare da modello per altre comunità che si trovano ad affrontare sfide simili. 

In cinque anni di lavoro, Diggs e Hillel hanno immortalato alcune tra le figure più rappresentative del movimento elettronico nato a Detroit come il fondatore della Underground Resistence “Mad” Mike Banks, Theo Parrish, Stacey Hotwaxx Hale, Rick Wilhite e Amp Fiddler.

Stacey Hotwaxx

Stacey Hotwaxx Hale, 2015

United Sound Recording Studio

United Sound Recording Studio, Detroit, 2015

Attraverso testimonianze, ricostruzioni e ritrovamenti, l’obiettivo di Electronic Landscapes è di ritrarre con intensità e vivido realismo gli studi e gli spazi dei club all’interno dei quali si è svolta la storia della musica elettronica di Detroit.

“Prima di iniziare Electronic Landscapes, Edward ed io abbiamo analizzato e discusso sull’iconografia fotografica di Detroit presente in altri libri e in numerosi articoli; non eravamo in alcun modo interessati a spiegare o rappresentare la città come un’insieme di rovine post-apocalittica”, ha dichiarato Diggs in una recente intervista; “nel visualizzare la città attraverso la sua cultura musicale, abbiamo tentato di catturare l’ottimismo, l’energia e lo spirito imprenditoriale che, oggi, influenzano il paesaggio contemporaneo di Detroit”.

“Gli artisti che abbiamo ritratto sono i testimoni della connessione tra spazi fisici e produzione culturale; loro stessi stanno ristrutturando edifici, gestendo attività commerciali, mantenendo la comunità e sostenendo il loro futuro a Detroit. Edward ed io vogliamo mettere in luce i tanti meriti di questo gruppo di creativi che va ben oltre la loro celebrità vista dal dancefloor e provare a fornire un punto d’osservazione diverso ai canoni tradizionali attraverso i quali viene negli ultimi anni raffigurata. Detroit”.

Electronic Landscapes, da ultimo, non vuole essere l’ennesimo tributo alla scena musicale elettronica , ma una celebrazione degli artisti di Detroit che sostengono la community attraverso la trasformazione urbana riappropriandosi degli spazi, che hanno fatto la storia della musica, della loro metropoli.

Electronic Landscapes

Kenny Dixon Jr. aka Moodymann

Diggs e Hillel hanno lanciato una campagna di crowdfunding attraverso la piattaforma Kickstarter per finanziare la pubblicazione di Electronic Landscapes.

Il loro obiettivo, qualora la raccolta fondi raggiunga il risultato, è di pubblicare il libro e di esporre le proprie opere nel nuovo spazio cittadino dedicato all’arte contemporanea, chiamato The Heidelberg Project, nel maggio 2020, in tempo per la prossima edizione di Movement.

Electronic Landscapes: Music, Space and Resistance in Detroit 

65 photographs, 2 essays, designed by Artist + Publishers Services, published by +KGP, expected May 2020.