Domenica 20 settembre il nuovo progetto raccoglie l’eredità di EV Club in una lunga giornata tra musica, natura e club culture. In console Francesco Farfa b2b Ivan Iacobucci, DJ Rou, Fernando Costantini, Monica Venturella, Matteo Manzini e molti altri.
Un luogo può rimanere un semplice luogo o diventare molto più di una struttura con quattro mura, animandosi di un calore che gli permette di far nascere amicizie, collettivi e legami. È da questa idea che prende vita EV Fest, nuovo capitolo dell’esperienza costruita negli anni attorno a EV Club. Domenica 20 settembre riunirà nuovamente la sua comunità a Castelfranco Emilia, a metà strada tra Bologna e Modena.
La prima edizione prende la forma di una lunga sessione day-to-night, dalle 9 del mattino alle 3 di notte, spostando fuori dalle coordinate tradizionali del club ciò che di EV ha sempre contato di più: musica, persone e una certa idea di pista intesa prima di tutto come spazio di incontro.

Il programma attraversa diciotto ore affidate a una lineup che mette insieme generazioni, sensibilità e percorsi differenti della scena elettronica italiana. Tra i nomi annunciati figurano Francesco Farfa e Ivan Iacobucci in b2b, DJ Rou, Fernando Costantini, Monica Venturella, Matteo Manzini, Joe Rosh, Rond, e D.M.C., oltre al b2b di apertura tra Odo e Untitledsequence.
Una selezione che restituisce bene l’identità musicale intorno alla quale il progetto si è costruito. Cultura del vinile, ricerca, house ed elettronica nelle loro declinazioni meno prevedibili. Solo così i DJ hanno il tempo necessario per costruire un racconto invece di inseguire una sequenza di nomi.

Anche il formato dell’evento sembra muoversi nella stessa direzione. EV Fest non vuole semplicemente trasferire un club all’aperto, ma sfruttare la dimensione diurna e il contesto naturale per immaginare un modo diverso di stare insieme. Accanto alla pista saranno presenti un chiosco dedicato al food e un’area chill immersa nel verde, con tappeti e cuscini, pensata per accompagnare le ore che separano la luce del mattino dall’ultima parte della notte.
Più che una ripartenza nostalgica, quindi, EV Fest Vol.1 sembra voler essere una trasformazione. Cambia lo spazio, cambia la durata, cambia il formato, ma rimane il nucleo attorno al quale EV Club aveva costruito la propria identità. Una comunità raccolta attorno alla musica e alla voglia di viverla senza troppe sovrastrutture.
